La pandemia da covid-19 ha messo a dura prova, oltre al settore sanitario, anche quello sociale. I luoghi di aggregazione come le chiese si sono adattati alle norme sanitarie che prevedono il distanziamento durante le funzioni e, soprattutto, l'igienizzazione delle mani. L'abitudine di intingere le mani nell'acquasantiera all'ingresso delle chiese sembrava essere destinata a scomparire in questo periodo al fine di evitare la proliferazione di germi e batteri con conseguenze potenzialmente nefaste per la salute pubblica. Per questo motivo è nata l'acquasantiera anti covid, uno strumento indispensabile nei luoghi religiosi.
Come funziona l'acquasantiera anti covid
Il funzionamento di questa particolare acquasantiera è piuttosto semplice, basta infatti a avvicinare la mano e, grazie ai suoi sensori, l'acqua santa viene automaticamente erogata sulla mano del fedele. Quando l'acqua termina, si accende un LED rosso per segnalarne la carenza.
Il serbatoio è molto capiente, riesce infatti a contenere circa 1200 cc. di acqua che può essere trattata con sostanze antibatteriche di diverso tipo. Il numero di erogazioni per ogni ricarica si aggira intorno ai 1000, è quindi adatta anche per un grande afflusso di fedeli. La scocca può essere personalizzata interamente: è possibile incidere il nome della parrocchia, magari accompagnato da un verso biblico o una preghiera, o può essere lasciata senza simboli o scritte, completamente liscia.
Dotarsi di un'acquasantiera anti covid tipo è molto importante per le parrocchie, soprattutto per mantenere l'abitudine dei fedeli di prelevarne un po' all'entrata, avendo la certezza di poterlo fare in totale sicurezza. I sensori installati sono di ultima generazione e permettono un'erogazione immediata senza necessità di contatto di alcun genere, inoltre la robustezza dei materiali garantisce la lunga durata anche in presenza di antibatterici igienizzanti, sempre utili anche una volta terminata la pandemia. Una scelta che può essere utile anche sul lungo periodo per contrastare i batteri e virus di diverso tipo, oltre naturalmente al covid-19.
A cosa serve l'acquasantiera
L'acquasantiera contiene acqua benedetta ed è tradizionalmente posta all'ingresso di chiese e luoghi religiosi. al fine di permettere ai fedeli di purificarsi prima di entrare in un luogo sacro e partecipare alle funzioni. L'acqua benedetta viene utilizzata anche durante i sacramenti (es. il battesimo) e durante le messe per benedire i fedeli. Già nell'antichità l'acquasantiera rappresentava una parte importante della chiesa, essa era infatti impreziosita con dettagli religiosi come figure angeliche e decorazioni in linea con lo stile architettonico.
Ancora oggi è possibile ammirare questi contenitori preziosi all'interno delle chiese, e fino a poco tempo fa era possibile trovarvi sempre dell'acqua benedetta; purtroppo a causa della pandemia questa abitudine sembrava destinata a scomparire, per questo motivo, con la ripresa delle funzioni religiose in presenza, si è pensato di rendere l'acquasantiera anti covid, sfruttando le moderne tecnologie a sensori per erogare l'acqua benedetta in condizioni igienico-sanitarie impeccabili. La possibilità di personalizzazione ha come fine ultimo quello di rendere l'acquasantiera anti covid uno strumento che è parte integrante della chiesa, come accadeva durante l'antichità, rivisitandolo in chiave moderna. Per questo motivo la scelta dell'acquasantiera anti covid appare indispensabile oggi più che mai, per preservare l'abitudine dei fedeli di bagnarsi con l'acqua benedetta e per rendere la chiesa un luogo sicuro per tutti, in particolare durante questo periodo.
