Per molti sembra solo un oggetto come un altro, un elemento decorativo con valenza religiosa, ma il cero pasquale ha un fortissimo significato simbolico, che lo rende uno dei più importanti emblemi della ritualità cattolica. Ma cos’è il cero pasquale e cosa significa per tutta la cristianità?
Durante l’anno liturgico il cero pasquale entra in scena in occasione della Veglia Pasquale, la sera precedente al giorno di Pasqua. I fedeli e il sacerdote si radunano solitamente fuori dalla chiesa per assistere a una cerimonia molto speciale. Viene acceso il fuoco, simbolo della vittoria di Cristo sulla morte e del bene sul male, nonché emblema della via luminosa indicata dalla fede cattolica, che conduce il fedele fuori dal buio del peccato e delle incertezze. È proprio grazie a questo fuoco, benedetto dal sacerdote che presiede alla cerimonia, che viene acceso il cero pasquale.
Fino a quando deve essere acceso il cero pasquale?
Normalmente il cero pasquale è di un colore bianco, ma proprio perché porta con sé un alto valore rappresentativo e simbolico, spesso presenta delle incisioni molto significative, solitamente legate ai simboli di Cristo, come l’alfa e l’omega, la croce o la stessa immagine di Gesù. Il rito romano in alcuni casi prevede che sia il sacerdote stesso a incidere il cero, per renderlo ancora più rappresentativo della luce di Cristo che illumina l’oscurità.
Poiché il cero pasquale ha un’importanza liturgica enorme, esistono delle regole rituali per stabilire quanto viene tenuto acceso e quando si spegne. Dopo la prima accensione, in occasione della Veglia pasquale, il cero deve essere acceso per tutto il periodo pasquale. La Pasqua stessa ha il compito di esaltare la rinascita dopo la morte e la sacra vittoria della vita, perciò il cero pasquale deve anticipare questo evento così importante. Il riferimento a fino a quando il cero si accende si ricerca nuovamente nella data della Pasqua. Cinquanta giorni dopo, ossia in occasione della Pentecoste. Fino a quel momento l’accensione del cero pasquale fa parte della ritualità romana e coinvolge anche riti come il battesimo.
Il cero pasquale nel battesimo
Nel battesimo il cero pasquale ha di nuovo il significato simbolico di rinascita. Durante una simile celebrazione si esalta la potenza di una nuova vita che sta per prendere una via cristiana. Il cero viene utilizzato come base per l’accensione della candela specifica di questo sacramento. Il cero pasquale nel battesimo significa sottolineare di nuovo la luce che la fede in Gesù porta, in grado di sconfiggere il male e l’oscurità.
Dove si possono acquistare i ceri pasquali? Ci sono molti tipi di ceri pasquali in vendita, alcuni bianchi, alcuni riccamente decorati. Il loro prezzo varia naturalmente in base alla grandezza e al livello decorativo, nonché alla preziosità dei materiali di cui il prodotto si compone. Assieme a essi si acquista spesso anche la base, un apposito piedistallo in metallo più o meno prezioso. Anche la base del cero pasquale può, grazie al suo pregio e la sua bellezza estetica, rappresentare bene l’importanza del cero da sostenere e simboleggiare nella sua preziosità la sua fondamentale valenza simbolica.




