Arredare un ambiente è sempre la parte più bella ma anche la più complicata per dare una buona impressione all'ospite, che sia per un appartamento o per un ambiente sacro come la chiesa. Qui, il ruolo chiave è giocato dall'acquasantiera. Quindi, come sceglierla?
Qual è il significato dell'acquasantiera?
Per i fedeli, l'acquasantiera non rappresenta solo un elemento decorativo ma anche il primo passo verso la Grazia e la Gloria del Signore. Intingere la punta delle dita della mano destra prima del segno della croce comporta l'espiazione dei peccati e la totale purificazione del fedele, che così può compiere il viaggio verso Dio. Destinate, ora come allora, a contenere l'acqua benedetta, hanno funzione di lavacro, di purificazione e di abbeveraggio; funzioni che vanno ben al di là del piano fisico, per giungere fino allo spirito ed all'anima che sono in questo modo purificati dai peccati o dissetati "alle sorgenti della vita", infatti, Gesù disse di sé: "Io sono l'acqua viva, chi beve di quest'acqua non avrà più sete". Ecco allora come una, per così dire, semplice vasca possa diventare per il fedele l'elemento forse più importante dell'intero percorso all'interno della chiesa e durante la cerimonia.
Acquasantiere in bronzo ed in ottone
L'acquasantiera è costituita nella sua forma più semplice da una piccola vasca contenente appunto l'acqua sacra (o benedetta). Tale vasca può essere posta al di sopra di una colonna, assumendo così la cosiddetta forma a pila, oppure può essere fissata alla parete nella forma a labbro. Si distingue dal fonte battesimale poiché questo è in genere più profondo, ampio e capiente. Sull'acquasantiera possono esserci inoltre varie decorazioni che da un lato possono rappresentare scene religiose tratte dai testi sacri, dall'altro possono anche semplicemente riprendere lo stile decorativo della chiesa. Per esempio, una semplice vasca di pietra mette in risalto l'umiltà e la povertà. A conferma di ciò, è possibile creare acquasantiere con materiali diversi, proprio per poter decidere quale impressione dare al fedele. Alcuni esempi di materiali utilizzati sono il bronzo e l'ottone.
L'acquasantiera in bronzo rappresenta forse l'esempio più comune di arredo sacro. Questa lega di metalli ha avuto fin dai tempi antichi largo impiego anche in campo artistico: dotato infatti dell'insolita proprietà di espandersi leggermente poco prima della solidificazione, permette di riempire ogni minimo spazio vuoto rendendo al massimo i dettagli. Un'ottima acquasantiera di questo tipo, dotata di forme sinuose ed eleganti, è rappresentata da una conchiglia che sa riprodurre fedelmente le decorazioni del 1400: ottima così per una chiesa rinascimentale.
L'ottone invece è un materiale duttile, malleabile e molto resistente alla corrosione e ciò lo rende particolarmente adatto alla realizzazione di piccoli monili, monete ed elementi decorativi. Le acquasantiere in ottone possono essere ricche di dettagli e decorazioni, come per esempio piccole riproduzioni di angeli inginocchiati ai piedi del Signore crocifisso. Infine, l'ottone può essere fuso con altri materiali per assumere diverse tonalità: altro elemento abbinabile allo stile della chiesa.




