Candelieri e candelabri: entrambi sono fondamentali nelle liturgie religiose cristiane in generale, cattoliche in particolare. Ma tra i due oggetti esiste una sostanziale differenza. Scopriamo assieme le differenze e l'importanza liturgica sull'altare.
Candeliere o candelabro?
Entrambi gli oggetti rappresentano un fondamentale aspetto liturgico durante la celebrazione del rito cattolico.
Posti sull'altare, o in punti specifici della chiesa, i candelieri ed i candelabri tra loro presentano però una sostanziale differenza: il primo porta una sola candela, o cero, il secondo riceve più candele o ceri.
Ci soffermeremo quindi sul primo articolo, il candeliere, sulla sua importanza nell'atto celebrativo, la simbologia intrinseca della candela accesa, la sua fondamentale presenza sull'altare.
Tutto ciò ha il valore di mantenere inalterato un rito che da secoli è la conferma della trasposizione nel tempo della celebrazione come aspetto altamente rituale e non solo religioso, simbolico nei piccoli dettagli degli arredi, la conferma che la Santa Messa mantiene inalterato il valore di essere la rappresentazione evangelica di un culto seguito da miliardi di fedeli in tutto il mondo.
Il candeliere sull'altare: prezioso e simbolico
Consideriamo quindi il candeliere come complemento d'arredo prezioso e simbolico durante la liturgia cristiana, in questo caso cattolica.
La candela sorretta dal suo candeliere rappresenta la luce che gli angeli portano sull'altare.
I candelieri, in numero variabile, anche se solitamente sono previsti in coppia, vengono posti sia a destra che a sinistra del Crocifisso per testimoniare infatti l'eterna vicinanza del Figlio di Dio agli Angeli che illuminano il cammino del Redentore.
Gesù Cristo è creatura di luce, un aspetto altrettanto simbolico di entità effimera ma ben presente, energia che scaturisce direttamente dalle parole del Padre, 'Fiat Lux', sia luce, ovviamente nell'Universo.
Quindi la luce in se porta tutta la simbologia del Verbo di Dio che dal nulla inizia a creare, che, appunto, Illumina il buio in una metafora celeste la quale potrebbe essere anche il buio sconfitto dalla luce durante il cammino pastorale di una comunità di credenti, di fedeli.
Il parroco, durante la celebrazione liturgica quindi accende le sue candele proprio innalzando e tramandando il valore della Genesi che fu proprio Luce all'inizio, poi materia e la Luce è la fonte vitale dell'energia che gli angeli pongono sia a destra che a sinistra del Redentore sull'altare.
Cristo è morto ma non è sprofondato nel buio perché la Luce mantiene inalterato il suo valore di rinascita, di Resurrezione, anche grazie all'amore degli Angeli per il loro Salvatore che è anche Salvatore di tutta la comunità cristiana che si pone di fronte all'altare.
Quale tipo di candeliere porre sull'altare? L'altare rappresenta il simbolo assoluto della liturgia. La Sacra Messa si compone di piccoli dettagli di grande valore e nel valore dei componenti si perpetua la bellezza del rito.
I candelieri quindi sono arredi fondamentali sull'altare, prodotti con meticolosità artigianale sia in legno che in bronzo o in altri materiali, disponibili anche per diverse liturgie, differenziando quindi materiali e colori a seconda della ritualità.
Durante l'Avvento, oppure nel periodo precedente la Pasqua, candelieri verdi, oppure d'ottone decorati in oro per rappresentare l'eternità del materiale come allegoria dell'eternità dell'amore del Padre e del Figlio, l'altare può quindi essere arredato con diverse soluzioni.
