L'altare è un'opera architettonica, più o meno elaborata, simbolo indiscusso di culto sia nella chiesa cattolica sia in quella ortodossa. Ma esistono alcune differenze tra i due complementi: eccole descritte nel dettaglio, con curiosità e dettagli che sprigionano mistero e fede.
Altare della chiesa ortodossa
L'altare della chiesa ortodossa, detto anche Santa Tavola, è situato al centro del santuario, esattamente di fronte alle porte di ingresso. La forma è quadrata o rettangolare ed è costruito soprattutto in pietra, marmo, legno o materiali metallici. Un particolare significativo dell'altare ortodosso è la presenza di un'urna al centro dello stesso, che contiene le reliquie di almeno 3 Santi Martiri. Non solo, questa urna preziosa e sacra è immersa in un composto di cera vergine e resine aromatiche, che vengono fuse insieme il giorno della consacrazione del luogo di culto stesso. Inoltre, in questo giorno di cerimonia vengono anche posti ai 4 angoli dell'altare, i nomi dei 4 Evangelisti ed i loro simboli.
Una volta svoltasi la cerimonia, l'altare viene lavato con acqua benedetta e successivamente con essenze e vino rosso, poi coperto dalla classica tela bianca, detta catasarkion. Le spugne e le stuoie usate per lavare l'altare risultano a loro volta delle reliquie, distribuite in piccoli pezzettini ai fedeli. Come ultimo step, vengono posti gli ornamenti indispensabili per i vari riti e liturgie sullo stesso altare coperto dal telo. Quest'ultimo non verrà più rimosso, fino a quando non sarà liso e logoro e considerato altra reliquia preziosa. L'altare ortodosso, come anche l'altare della liturgia cattolica, è ricco di simbolismi e ritenuto sacro quanto il tempio che lo contiene.
Altare della chiesa cattolica
Fin dagli albori del cattolicesimo, l'altare nella liturgia cattolica è un elemento indispensabile ai riti religiosi e simbolo indiscusso del culto stesso. La Santa Messa è sempre stata svolta usando questo come punto di riferimento, posto sempre verso i fedeli e al centro nella navata principale delle chiese. Nello specifico si rifà alla tavola dell'ultima cena di Gesù, simbolo del sacrificio di Cristo avvenuto prima di morire. Come anche per l'altare della chiesa ortodossa, anche questo può essere sormontato da una o più reliquie di Santi Martiri.
In alcune chiese sono presenti delle volte anche dietro l'altare, racchiuse in vere e proprie sculture che rappresentano quasi delle tombe monumentali. Importante è anche tutta la cerimonia che si svolge sull'altare durante la Santa Messa e che ripercorre il sacrificio di Cristo: l'Eucarestia è il punto focale della liturgia. Al contrario di altre religioni, gli altari sono stati realizzati in modo diverso di secolo in secolo e di regione in regione. In pratica hanno seguito le mode e le correnti artistiche delle varie epoche e si possono quindi trovare in marmo, in legno finemente intagliato, in pietra, ecc. Ciò che non cambia è la forma: rettangolare a simulare il tavolo dell'ultima cena. Alcuni altari cattolici sono molto preziosi, ricchi di oro e pietre, altri più minimali.




