Cos'è un ex voto? É un oggetto utilizzato per esprimere gratitudine a seguito di un preghiera esaudita. Inizialmente, veniva donato e disposto nei luoghi sacri. Tale oggetto poteva assumere svariate forme e fatto da sostanze diverse.

Ex voto: definizione, significato e funzione

L’ex voto poteva assumere svariate forme e fatto da sostanze diverse: lamine anatomiche che raffigurano la zona del corpo malata e/o guarita, pietre preziose, targhe di ringraziamento e affreschi. Il termine risale all'antica Roma e, tradotto in italiano, significa “a seguito di un voto”. Viene utilizzato per mostrare un oggetto regalato ad un essere divino.

La gratitudine: quando praticata, è una soave melodia che instilla tenerezza e pace. Come molte canzoni raggiungono l'effetto desiderato grazie al loro disegno musicale, così la riconoscenza ha un influsso immenso nella spiritualità. É fondamentale, nel proprio quotidiano, accompagnare sempre le preghiere con la parola «grazie». Ringraziare sia per i piccoli che per i grandi successi.

Cosa significa ex voto per grazia ricevuta? In realtà, l'espressione più corretta è “ex voto suscepto”, ossia per voto fatto: tale pratica religiosa indica una responsabilità che l'osservante si assume nei confronti del Dio stesso a patto che quest'ultimo accolga la sua preghiera concedendogli la grazia richiesta, una professione di fede e di riconoscenza verso un essere divino o un timorato/a di Dio.

A cosa servono gli ex voto? Beh, non di certo solo a questo! Tale atto è, spesso e volentieri, collegato ad una situazione di pericolo grave e immediato, come il mare in burrasca o un'operazione militare, ma anche per una guarigione o per una vita scampata alla morte. Lungi dal ritenerla una pratica ottocentesca: la tradizione degli ex-voto è più ricorrente che mai! Infatti, si ritempra col passare degli anni e cambia a seconda dell'inventiva dei fedeli. Insomma, ai tempi d'oggi un ex voto può trasformarsi in qualunque cosa, in un volante di F1, una t-shirt sportiva o in una ricompensa al valor militare. Ma anche in velieri in miniatura, decorazioni, corone nuziali, statuette stilizzate, busti, stampelle, bouquet da sposa, conocchie, funi, cappelli e tanto altro.

Malgrado la novità di tale manifestazione, il senso di gratitudine è uno stato d'animo che implica affetto e devozione da manifestare verso un Dio Padre invisibile che ci ama così come siamo, verso chi non ci abbandona mai, verso una misericordia divina che rimane inalterata giorno dopo giorno, anno dopo anno, secolo dopo secolo. Ora è chiaro perché si chiama ex voto?

Quest'usanza è tutt'oggi molto diffusa nelle chiese dedicate alla Beata Vergine, ai Santi e a Dio. Collezioni dal valore inestimabile, ricche di decorazioni, testimonianze, narrazioni e arte folkloristica da ammirare presso i sacrari dedicati alla Madonna.

Cuori ex voto: definizione, significato e utilità.

Cosa sono i cuori ex voto? Si tratta di oggetti dalla forma di un cuore, intagliati con monogrammi mariani e/o incisioni riguardanti il donatore, creati con una foglia metallica o metalli preziosi (oro e argento) e fabbricati in serie. Che significato ha il cuore ex voto? É l'oggetto più utilizzato per far sì che Dio, la Vergine Maria o un Santo ci diano protezione e sicurezza. Spesso e volentieri può essere aperto e racchiudere al suo interno piccoli fogli (firmati dal fedele stesso) contenenti una preghiera o una novena di ringraziamento per le grazie ottenute. Sulla parte frontale sono scolpite, il più delle volte, le iniziali della Madonna, sovrapposte dal monogramma “PGR”, ossia Per Grazia Ricevuta.

I cuori ex voto, inoltre, sono spesso seguiti da una lingua di fuoco (cuore in fiamme) o da raggi solari (cuore raggiante), entrambi simbolo dell'amore divino per l'umanità.