In ogni processione o corteo liturgico l'attenzione dei fedeli è sempre focalizzata dalla figura del Cristo morto in Croce. La croce astile è quindi indispensabile in ogni celebrazione che preveda una processione che renda omaggio alla Croce di Cristo. Nella seguente guida analizzeremo il valore ecumenico e le tipologie di croci astili.
La processione in ricordo della simbologia della Passione
La croce astile ha la funzione di celebrare Nostro Signore attraverso l'allegoria della Passione, dell'ascesa dolorosa di Gesù verso il Golgota, il monte della Crocifissione.
Per questo motivo il rituale di processione liturgica, sia in corteo durante una funzione cittadina, sia all'interno della Chiesa, accompagnando il pastore all'altare, prevede questa croce astile nel cammino neocatecumenale come ricordo della morte di Cristo, della sua dolorosa ascesa sulla vetta del monte per essere crocifisso, la croce astile ha un significato altamente simbolico ed emotivo per una comunità pastorale.
La croce astile processionale che letteralmente significa “croce provvista di un'asta di sostegno”, è quindi lo strumento di focalizzazione dell'attenzione della comunità nel momento della processione.
In tutta Italia la processione pasquale, così come tante altre processioni religiose, prevedono la sfilata dei credenti dietro la croce astile e ai ministri della Chiesa in sfilata.
Allo stesso tempo può comporsi una piccola processione, spesso accompagnata da musiche d'organo o canti corali, all'interno della Chiesa, della Basilica, del Duomo.
In tal contesto l'officiante del rito viene accompagnato dai ministri, dagli accoliti, dai chierichetti e dai diaconi al presbiterio e la croce può rimanere in mostra durante tutta la funzione o essere risposta, ma sarà proprio quel momento a concedere ai fedeli la possibilità di entrare dentro lo spirito profondo della funzione, della successiva Santa Messa.
La croce astile e i materiali di costruzione più impiegati
Presa coscienza dell'importanza di questo elemento liturgico, è necessario ora capire quali materiali siano indicati per una croce astile di ottima fattura, destinata a rimanere il simbolo della processione a lungo nel tempo.
Quali sono le ideali basi per croce astile più diffuse? I materiali devono essere pregiati, non solo per motivi di distinzione ma per avere uno strumento liturgico che sia duraturo nel tempo.
Avremo quindi croci astili in legno, realizzate con essenze pregiate, resistenti alle intemperie, al tempo, oppure in ottone lucido, in argento, in oro e in marmo, materiali simbolici per la durata e la qualità di un oggetto altamente sacro, assolutamente prezioso.
Se il materiale per l'asta di trasporto può essere dal semplice, ma simbolico durante la liturgia, legno al prezioso oro, assolutamente prezioso dev'essere la croce, luminosa, di buone dimensioni, anche se per alcune liturgie è prevista (una tradizione molto diffusa soprattutto sull'arco alpino) una croce astile legno.
In ogni caso ancora oro o marmo, argento od ottone sono i materiali più diffusi, perfetti per determinare croci semplici o elaborate sui bordi, intagliate, decorate, di dimensioni anche considerevoli, anche oltre i due metri per consentire anche agli ultimi fedeli in processione di poter focalizzarsi sulla figura del Redentore.
