I Re Magi compaiono da sempre nell'iconografia religiosa classica che tutti conosciamo e rappresentano una presenza fondamentale nella storia della nascita di Gesù.
Chi erano davvero e in cosa credevano i Re Magi?
I Re Magi erano tre fratelli sacerdoti molto sapienti i quali conoscevano perfettamente l'arte dell'astrologia. Il maggiore dei fratelli era Melkon (Melchiorre) e prestava i propri servigi al popolo persiano; il fratello di mezzo era Balthasar (Baldassarre) che serviva invece il popolo indiano e il minore dei fratelli era Gaspar (Gasparre) che regnava sulle popolazioni arabe.
La missione dei tre fratelli era quella di compiere il volere di Dio ed è per questo che furono spinti alla grotta di Gesù proprio dopo che Egli nacque dal miracolo della Vergine Maria. Il compito principale dei Re Magi era quello di infondere e portare luce e bene nel mondo e nella vita degli uomini e sono concretamente associati alla positività dell'essere e della pace dell'universo.
Il loro credo era associato al dio Ahura Mazda (colui che protegge qualsiasi creatura) e, quando videro la stella cometa che li condusse da Gesù, la interpretarono come un segno divino e associarono a Gesù il ruolo di Saosayansh (colui che è il vero salvatore dell'universo). Proprio questa connotazione affidata a Gesù, segna una forte connessione tra le varie religioni allora esistenti nel mondo ed in particolare ha la capacità di associare e fondere le antichissime religioni orientali, con il più recente cristianesimo.
Le sacre reliquie dei Re Magi sono attualmente conservate all'interno della chiesa di Sant'Eustrogio a Milano, dopo che furono state spedite su un'arca sacra proveniente da Costantinopoli nel quattordicesimo secolo.
Per tradizione i Re Magi giunsero alla grotta di Gesù, a Betlemme, il giorno 6 gennaio (denominato ancora oggi Epifania) spinti dalla luce di una stella cometa che gli indicò la via ed ognuno di loro aveva con sé un dono per il sacro Bambino. I doni consegnati a Gesù furono oro, incenso e mirra ed ognuno riveste un preciso e particolare significato:
- l'oro è il dono che nell'antichità veniva consegnato ai nuovi Re e Gesù è considerato non solo un Re, ma il Re di tutti i Re;
- l'incenso eleva la considerazione di Gesù da umano (il Re) a divino perchè Gesù è l'incarnazione di Dio stesso nel mondo;
- la mirra richiama ancora una volta la natura mortale di Gesù (infatti veniva utilizzata per i riti commemorativi dei morti) e unisce in un unico individuo l'umano e il divino, ricordando che Dio si è sacrificato e si è fatto uomo per Noi.
I Re Magi: come vengono identificati nel Presepe?
Una delle tradizioni più sentite durante il periodo natalizio è senza dubbio l'allestimento del Presepe. Il Presepe racconta la storia concreta della nascita di Gesù e in questa storia non possono mancare i Re Magi.
Esistono tantissime statuine raffiguranti i Re Magi attualmente in commercio (di ogni forma, dimensione e particolarità). Molti preferiscono posizionare le statuine dei Re Magi solo il giorno 6 gennaio di ogni anno, direttamente fuori dalla grotta di Gesù, altri invece preferiscono simulare concretamente il lunghissimo viaggio che ha condotto i Re Magi dal Bambino e far avanzare le statuine giorno per giorno finché non arrivano riconoscenti al luogo tanto atteso e desiderato.
