Il patenôtrier, o fabbricante di rosari, è un mestiere antichissimo, le cui origini risalgono addirittura al Medioevo. Molto diffuso in Francia, il nome di questo lavoro unico al mondo deriva dalla locuzione latina "pater noster", il nostro moderno "padre nostro" e godeva in passato di una posizione unica tra i fedeli.

I lavoro del patenôtrier

Durante il medioevo questo affascinante mestiere iniziava con un apprendistato già a 12 anni, in cui giovanissimi fedeli imparavano un'arte unica al mondo dividendosi in quattro gruppi a seconda del materiale utilizzato per la realizzazione dell'opera. In base al tipo di materiale scelto, l'apprendistato aveva una durata differente, partendo da ben cinque anni per l'oro, fino a dodici anni per il più raro e fragile corallo. A parte si collocavano coloro che sceglievano di realizzare le loro opere con le rarissime e preziosissime perle.

Si trattava quindi di un mestiere complesso e difficile da eseguire che godeva però di ampio riconoscimento presso la comunità laica e religiosa dell'epoca. Tutti i patenôtrier erano infatti fieri di lavorare per la Chiesa e di poter creare con le proprie mani delle opere meravigliose che avrebbero permesso ai fedeli di avvicinarsi maggiormente a Dio. Tutto il lavoro dei Patenôtres era regolamentato inoltre da regole molto rigide che prevedevano l'obbligo di astensione dal lavoro il sabato ed alla vigilia delle feste religiose, anche se il sabato era possibile provvedere alla lucidatura dei vari grani, e l'obbligo di interrompere il lavoro alle tre del pomeriggio.

I rosari realizzati dai patenôtrier: vere opere d’arte

Le tipologie di rosario create prevedevano diversi elementi iconici la cui presenza era come oggi obbligatoria: una croce per recitare il Credo in Dio, il Patenôtres per recitare il Padre Nostro, i gaudenti per la preghiera alla Vergine Maria, per un totale di 59 grani, tutti realizzati in materiali naturali.

Trattandosi di un'arte antica per diversi secoli le regole per la realizzazione dei rosari sono rimaste invariate, rendendo questo mestiere molto simile ad una vera e propria arte. I diversi grani nel materiale prescelto venivano montati su un filo sottile di ottone e poi incastrati, ottenendo un prodotto finito in circa 20 minuti. Oltre alla lavorazione base però i Patenôtres potevano prevedere intagli ed elaborate figure da aggiungere alla propria creazione che richiedevano un lavoro minuzioso e lungo, tale da rendere il rosario un oggetto unico e prezioso che poteva arricchire la quotidianità dei fedeli dei ceti più elevati.

Una prima evoluzione si ebbe a partire dal XV secolo quando in seguito alla diffusione della prima preghiera del rosario nacquero grandi rosari da 15 decine, spesso decorati a mano con l'utilizzo e l'arte dello scalpello. Grazie ad anni di esperienza ed esercizio i patenôtriers sono in grado di realizzare con grande meticolosità rosari artistici e di rara bellezza nei materiali più diversi, secondo il rispetto delle regole della tradizione.

A prescindere dal materiale utilizzato il rosario rimane un oggetto unico e fondamentale nella vita di ogni fedele, indispensabile come oggetto di pietà. Tuttavia la professione di Patenôtres non è più molto diffusa ed è sempre più raro trovare rosari in materiale naturale finemente intagliati ed impreziositi. chiunque si trovi ad averne magari ereditato uno sa che deve custodirlo come un oggetto prezioso per la sua rarità e bellezza oltre che per il significato di anni di fedele devozione che hanno accompagnato i nostri avi.

A parte alcune eccezioni il mestiere del Patenôtres è divenuto ormai simile a quello di un appassionato collezionista ed artigiano, in grado di riprodurre opere uniche grazie alla passione ed alla fede.