L’origine della lavanda dei piedi va ricercata in una pratica eseguita comunemente in quel periodo come segno di ospitalità che in genere veniva fatta da uno schiavo o dalla moglie, da persone che, nella gerarchia sociale erano in un gradino inferiore rispetto al padrone di casa. Poiché la gente non possedeva calzari adeguati e camminava a piedi nudi, a fine giornata, quando ci si sedeva davanti al tavolo per mangiare era necessario effettuare questo lavaggio per rimuovere ogni traccia di polvere ed impurità. Il Vangelo racconta un gesto di Gesù compiuto durante l’ultima Cena, ovvero la sera prima della sua morte quando era riunito con tutti i suoi discepoli.
Quando viene celebrata la lavanda dei piedi in Chiesa?
Secondo la tradizione cattolica la fine della Quaresima coincide con l’Ultima Cena; è in questa occasione che Gesù eseguì la lavanda dei piedi ed istituì l’Eucarestia, spezzando il pane e bevendo il vino mentre preannunciava ciò che sarebbe accaduto nei giorni seguenti. In memoria di questi fatti, la lavanda dei piedi viene celebrata nel corso della Messa del Giovedì santo un rituale denso di significato come tutte le celebrazioni che precedono la Pasqua.
Come raccontato da Giovanni, mentre era con i suoi discepoli, Gesù si alzò e toltosi le vesti si cinse con un asciugamano ed iniziò a lavare i piedi ai presenti; quando fu la volta di Pietro, questi si rifiutò. Gesù gli disse che avrebbe capito in seguito il significato del suo gesto ma, ancora una volta Pietro si tirò indietro ed allora Gesù gli spiegò che se non avesse accettato non sarebbe stato nemmeno con lui nel Regno dei Cieli. Alla fine del suo gesto Egli rivelò il significato della lavanda dei piedi ai suoi discepoli, dicendo che se lui, che tutti consideravano il Maestro, aveva compiuto quell’atto, anche loro avrebbero dovuto fare la stessa cosa gli uni con gli altri; una dimostrazione di estrema generosità nei confronti dei fratelli, soprattutto quelli più umili e deboli.
La lavanda dei piedi oggi
Il Giovedì santo il Papa e tutti i vescovi appartenenti alle diverse diocesi iniziano la giornata con la Messa del Crisma, durante la quale viene benedetto l’olio che servirà tutto l’anno per vari sacramenti. Poi, nel pomeriggio in ogni chiesa viene celebrata la Messa in Coena Domini, ovvero la funzione durante la quale vengono ripercorse le tappe dell’Ultima Cena, che culmina con l’istituzione dell’Eucarestia e la lavanda dei piedi, appunto. Ogni anno il Papa sceglie un gruppo di persone per ripetere con loro il gesto di Gesù, la sua eredità che ci insegna ad essere gli uni servi degli altri, senza distinzioni di classe e stato sociale. È questo il significato profondo della lavanda dei piedi. Fino a pochi anni fa, questa pratica era riservata agli uomini ma Papa Francesco ha voluto estenderla anche alle donne, modificando quello era il rito tradizionale.
La messa del Giovedì santo è più lunga delle normali liturgie, proprio per la presenza di una serie di pratiche che generalmente non ci sono; la durata della lavanda dei piedi, nel corso della messa, è di circa 10-15 minuti. Ultimamente in alcune parrocchie questa pratica viene adottata durante la Prima Comunione e la lavanda dei piedi viene fatta ai bambini che si accostano all’Eucarestia, per coinvolgerli nell’alto valore del donarsi agli altri.
Nel corso di queste funzioni vengono usati paramenti ed accessori specifici per la solennità dell’occasione, in particolare ci sono bacile e brocca per la lavanda dei piedi che ogni prete utilizza esclusivamente per questo scopo e che, proprio per il simbolismo intrinseco di questo gesto hanno una linea essenziale e sono piuttosto austere.




