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Madonna Addolorata: le origini del culto

Madonna Addolorata: le origini del culto

Il culto della Madonna afflitta per la morte del Figlio nasce nell’XI secolo, quando inizia a diffondersi tra i fedeli cristiani la storia della Madonna Addolorata e delle sue sofferenze, narrate dai Vangeli. Per questo la Madonna Addolorata nella statua che la ritrae, indossa l’abito del lutto. La Madonna Addolorata viene oggi ricordata ogni anno il 15 Settembre.

Il culto della Madonna Addolorata dal Medioevo a oggi

Il culto della Madonna Addolorata ha origine dal ricordo di Maria e dei suoi Dolori per la sofferenza e la perdita di Gesù. A quei tempi, il simbolo dei dolori Mariani era un cuore trafitto da cinque spade. Agli inizi del XX secolo, Papa Pio X istituì la giornata dedicata al culto della Madonna Addolorata con la preghiera dei devoti.

Oltre a Pio X, diffusero il culto Sant’Anselmo e San Bernardo, con il contributo di Jacopone da Todi, che compose le Laudi in onore della Vergine: dal Medioevo al XX secolo, il culto giunse in moltissime città d’Italia, ma anche negli altri paesi di fede Cattolica, come la Spagna, dove ancora oggi le celebrazioni sono grandiose.

Tutto ebbe origine il 15 Agosto 1233, quando la Compagnia dei Laudesi di Firenze, composta da mercanti, poeti e attori, abbandonò le armi e i conflitti che dilaniavano Firenze in seguito all’apparizione di Maria. La venerazione della Madonna Addolorata ha un significato religioso e allo stesso tempo popolare davvero importante, perché nel ricordo dei Sette Dolori della Madre di Cristo, si riuniscono le parole evangeliche e la tradizione popolare e in essa si riconoscono tutti i fedeli, non solo quelli del passato, ma anche i credenti di oggi che continuano a celebrare il culto con feste e devozione.

Le rappresentazioni dei Sette Dolori di Maria

Le immagini della Madonna Addolorata ricordano i Sette Dolori di Maria, rappresentati dall’abito della Madonna Addolorata e talvolta dal cuore della Vergine, trafitto da sette spade.

La statua della Madonna Addolorata con il vestito del lutto è oggi una delle rappresentazioni più diffuse del culto: col volto inondato di lacrime, la Madonna continua a piangere la morte del Figlio, un dolore che viene ricordato anche attraverso le tappe della Via Matris. Le sofferenze di Maria iniziano con la Profezia di Simeone, che le annuncia il sacrificio di suo Figlio Gesù e proseguono con il sogno di Giuseppe, nel quale si rivela la persecuzione di Erode.

Anni dopo, la perdita di Gesù Bambino nel tempio di Gerusalemme e le parole che egli pronuncia ai suoi genitori, turbano ancora il cuore di Maria, perché la Madre non comprende totalmente il riferimento del Figlio al Padre Celeste; se i dolori sinora vissuti da Maria sono frutto di annunciazione e parole, un nuovo dolore le si apre nel cuore quando ella incontra il Figlio sul Monte Calvario, nel corso della Via Crucis e dopo ancora, quando la Madre sta ai piedi di Cristo sulla Croce, fino a quando, morto, lo riabbraccia.

L’ultimo dolore che la tradizione narra, è quello della sepoltura di Gesù alla presenza di Maria. Nella statua della Madonna Addolorata con vestito a lutto è racchiusa tutta la storia della sofferenza materna, simboleggiata dal colore scuro dell'abito, nero o viola, che cinge la Madonna Addolorata in preghiera. In ogni epoca furono molti gli artisti devoti al tema della Mater Dolorosa, da Rossini a Verdi, oltre a Jacopone da Todi, che compose lo Stabat Mater, canto eseguito prima del Vangelo durante la Messa. La più classica delle rappresentazioni è però la statua della Madonna Addolorata, con l'abito nero e dorato, simbolo del lutto Mariano.

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Il culto della Madonna afflitta per la morte del Figlio nasce nell’XI secolo, quando inizia a diffondersi tra i fedeli cristiani la storia della Madonna Addolorata e delle sue sofferenze, narrate dai Vangeli. Per questo la Madonna Addolorata nella statua che la ritrae, indossa l’abito del lutto. La Madonna Addolorata viene oggi ricordata ogni anno il 15 Settembre.

Il culto della Madonna Addolorata dal Medioevo a oggi

Il culto della Madonna Addolorata ha origine dal ricordo di Maria e dei suoi Dolori per la sofferenza e la perdita di Gesù. A quei tempi, il simbolo dei dolori Mariani era un cuore trafitto da cinque spade. Agli inizi del XX secolo, Papa Pio X istituì la giornata dedicata al culto della Madonna Addolorata con la preghiera dei devoti.

Oltre a Pio X, diffusero il culto Sant’Anselmo e San Bernardo, con il contributo di Jacopone da Todi, che compose le Laudi in onore della Vergine: dal Medioevo al XX secolo, il culto giunse in moltissime città d’Italia, ma anche negli altri paesi di fede Cattolica, come la Spagna, dove ancora oggi le celebrazioni sono grandiose.

Tutto ebbe origine il 15 Agosto 1233, quando la Compagnia dei Laudesi di Firenze, composta da mercanti, poeti e attori, abbandonò le armi e i conflitti che dilaniavano Firenze in seguito all’apparizione di Maria. La venerazione della Madonna Addolorata ha un significato religioso e allo stesso tempo popolare davvero importante, perché nel ricordo dei Sette Dolori della Madre di Cristo, si riuniscono le parole evangeliche e la tradizione popolare e in essa si riconoscono tutti i fedeli, non solo quelli del passato, ma anche i credenti di oggi che continuano a celebrare il culto con feste e devozione.

Le rappresentazioni dei Sette Dolori di Maria

Le immagini della Madonna Addolorata ricordano i Sette Dolori di Maria, rappresentati dall’abito della Madonna Addolorata e talvolta dal cuore della Vergine, trafitto da sette spade.

La statua della Madonna Addolorata con il vestito del lutto è oggi una delle rappresentazioni più diffuse del culto: col volto inondato di lacrime, la Madonna continua a piangere la morte del Figlio, un dolore che viene ricordato anche attraverso le tappe della Via Matris. Le sofferenze di Maria iniziano con la Profezia di Simeone, che le annuncia il sacrificio di suo Figlio Gesù e proseguono con il sogno di Giuseppe, nel quale si rivela la persecuzione di Erode.

Anni dopo, la perdita di Gesù Bambino nel tempio di Gerusalemme e le parole che egli pronuncia ai suoi genitori, turbano ancora il cuore di Maria, perché la Madre non comprende totalmente il riferimento del Figlio al Padre Celeste; se i dolori sinora vissuti da Maria sono frutto di annunciazione e parole, un nuovo dolore le si apre nel cuore quando ella incontra il Figlio sul Monte Calvario, nel corso della Via Crucis e dopo ancora, quando la Madre sta ai piedi di Cristo sulla Croce, fino a quando, morto, lo riabbraccia.

L’ultimo dolore che la tradizione narra, è quello della sepoltura di Gesù alla presenza di Maria. Nella statua della Madonna Addolorata con vestito a lutto è racchiusa tutta la storia della sofferenza materna, simboleggiata dal colore scuro dell'abito, nero o viola, che cinge la Madonna Addolorata in preghiera. In ogni epoca furono molti gli artisti devoti al tema della Mater Dolorosa, da Rossini a Verdi, oltre a Jacopone da Todi, che compose lo Stabat Mater, canto eseguito prima del Vangelo durante la Messa. La più classica delle rappresentazioni è però la statua della Madonna Addolorata, con l'abito nero e dorato, simbolo del lutto Mariano.

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