Sant'Ambrogio è il patrono di Milano insieme a San Carlo Borromeo. A lui si deve la costruzione di diverse chiese tra cui la basilica dedicatagli. Noto e amato sin dalla sua nomina come Ambrogio vescovo di Milano, era un uomo di grande cultura e carisma.
Storia di Sant'Ambrogio di Milano
Nacque a Treviri, nella Germania sud occidentale, presumibilmente nel 340, da genitori romani che gli diedero il nome di Aurelius Ambrosium. Nel 377 fu nominato dall'imperatore Valentiniano, governatore nella provincia romana della Lombardia, Emilia e Liguria con sede a Milano. La sua straordinaria capacità oratoria lo rese famoso fin dalla sua nomina a governatore. Si dimostrò presto uno straordinario uomo di pace, apprezzato e ascoltato dagli ariani e dai cattolici. Sant'Ambrogio fu un vescovo capace di assicurare pace e tolleranza fra popoli di differente credo religioso nonostante ciò, si dimostrò un coraggioso sostenitore del cristianesimo rifiutandosi di cedere al culto ariano, le basiliche sotto la sua giurisdizione, quando l'imperatrice Giustina madre di Valentiniano II, glielo chiese.
A Sant'Ambrogio si deve la costruzione della basilica che oggi porta il suo nome, edificata tra il 379 e il 386, insieme ad un altro gruppo di chiesa messe a protezione della città di Milano. La messa solenne in suo onore, ancora oggi è celebrata secondo il rito ambrosiano da lui creato. Questo rito si differenzia dal rito romano per alcuni importanti elementi come: i paramenti e i canti liturgici. Sant'Ambrogio fu il primo vescovo a introdurre il canto nella liturgia. Dottore della chiesa, studioso dei testi biblici a cui dedicò una vasta produzione letteraria, non trascurò mai i problemi di giustizia sociale. Fu egli stesso testimone di Cristo, liberandosi di tutti i suoi averi per donarli ai poveri.
Quando si festeggia Sant'Ambrogio
Il santo patrono si festeggia il 7 ottobre, giorno in cui venne consacrato vescovo di Milano. Si narra che la sua nomina fu espressamente voluta dal popolo. La morte del suo predecessore Assenzio, ariano, mise in subbuglio la città. Mentre cattolici e ariani, discutevano animatamente su chi avrebbe dovuto prendere il posto del vescovo Assenzio, Ambrogio allora governatore di Milano, si recò nella città per riappacificare le due fazioni. Egli con la sua grande arte oratoria, invitò la folla a calmare gli animi e a eleggere il nuovo vescovo con serenità e in un clima di tolleranza. Fu così che cattolici e ariani, presbiteri e laici si trovarono per una volta concordi nell'acclamare vescovo Aurelius Ambrosium. Inizialmente pare che Ambrogio rifiutò l'incarico, non avendo ambizioni di carriera ecclesiastica e si rivolse all'allora imperatore Flavio Valentino che, contrariamente alle sue aspettative, si dimostrò entusiasta della sua nomina e lo convinse ad accettare.
Le statue di Sant'Ambrogio di Milano
La raffigurazione di Sant'Ambrogio presente nella statuaria, ha come emblema: le api, il bastone pastorale, lo staffile e il gabbiano. Le api rappresentano l'organizzazione che deve avere la chiesa e la società cristiana, l'operosità e al contempo la sua dolcezza nell'arte oratoria, il bastone è l'elemento con cui il buon pastore guida il suo gregge, lo staffile la forza e la veemenza con cui seguire il percorso cristiano, il gabbiano rappresenta nella simbologia cristiana, al pari della colomba, la discesa dello spirito santo.
Le statue di Sant'Ambrogio di Milano, lo raffigurano spesso con un alveare in mano. Una leggenda narra che mentre era piccolo venne attorniato da uno sciame di api e ne uscì illeso. Una variante della leggenda esplicita che delle api entrarono nella sua bocca e ne uscirono subito dopo lasciandogli un dono, la mitezza della sua arte oratoria. Grazie a questa tradizione popolare, Sant'Ambrogio viene considerato il protettore degli apicoltori.
