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Storia e miracoli di San Riccardo di Andria

Storia e miracoli di San Riccardo di Andria

San Riccardo è il santo patrono di Andria, città capoluogo di antichissime origini situata in Puglia, viene celebrato il 3 di aprile ed è il santo protettore dei cocchieri.

Storia di san Riccardo di Andria

La storia di san Riccardo di Andria inizia in Inghilterra, sua terra d’origine, era benedettino, un tipo di formazione molto diffusa nelle abbazie, successivamente giunse ad Andria, intorno al 1150 d.C., nel periodo in cui la città era sotto l’impero normanno.

In quello stesso periodo divenne vescovo della città e nel 1179 fornì il proprio supporto nel Concilio Lateranense III, diventando esponente e portatore dello spostamento delle reliquie dei due santi Erasmo e Ponziano, che furono traslati all’interno della chiesa di San Bartolomeo.

Restò vescovo per circa quarant’anni, periodo in cui si distinse per la fervente attività di cristianizzazione di Andria e della sua popolazione. Fu proprio questa sua vicinanza con la gente, questo suo amore per il Cristo e l’importanza della sua fede che animò nella popolazione un sentimento di venerazione nei suoi confronti.

Alla sua morte infatti, san Riccardo di Andria fu amato e adorato da dalla popolazione, che iniziò anche ad attribuirgli miracoli.

I miracoli di san Riccardo di Andria

I miracoli di san Riccardo di Andria prima della canonizzazione sono numerosi ma non ben classificati in quanto ci volle circa un secolo, ossia nel 1300 d.C. perché venisse riconosciuto come santo.

Si sa quindi come ritenuto attendibile, il miracolo di un giovane contadino che nel 1300 si ferì gravemente ad un occhio, il padre, che credeva fermamente in Riccardo di Andria glielo bendò inserendo una medaglietta con l’effige dell’ex vescovo e l’occhio contro ogni previsione di decorso, guarì completamente.

Un altro miracolo molto ben documentato invece, è quello che avvenne nel corso del 1741 in maggio, nella città di Andria, che venne improvvisamente assediata di locuste voraci, in una quantità tale, non solo da compromettere i raccolti dell’intera città e ridurre in miseria la popolazione ma anche dall’insediarsi in ogni anfratto o angolo della casa, letto o vita quotidiana. Gli abitanti capirono che si trattava di una punizione e si operarono per costruire la cappella intitolata al santo, e quando questa fu terminata, il giorno stesso, tutte le locuste perirono. Gli andriesi, visto questo miracolo ersero una ulteriore statua di san Riccardo di Andria, con iscrizione dell’episodio a imperitura memoria del miracolo.

La statua di san Riccardo di Andria, scolpita ed eretta come ringraziamento e voto, si trova nella Cattedrale di Andria, ed è diventata anche l’immagine iconoclastica del santo.

Le reliquie di San Riccardo

Poco dopo la canonizzazione, le reliquie del santo vennero spostate in un luogo segreto da Oliviero Maltusi per salvarle dall’assalto degli ungheresi, intorno al 1350. Il luogo in cui sarebbero state nascoste era noto solo all’interno della cerchia della famiglia del Balzo, reggenti di Andria. L’indicazione era quella di comunicarselo in gran segreto di generazione in generazione in modo, un giorno, da poterne tornare in possesso; e infatti così avvenne circa un secolo dopo grazie a Francesco del Balzo, che riuscì a riportarle alla luce.

Le reliquie ritrovate di san Riccardo di Andria sono testa e cuore conservati in un liquido oleoso, insieme ad esse si narra che vi fossero anche i sandali del santo e dei calendari di stampo normanno.

Il culto di san Riccardo di Andria è ancora molto sentito ed è riuscito a mantenersi e a rinnovarsi nel corso dei secoli diventando un punto di riferimento soprattutto per i cittadini di Andria. Gli andriesi lo celebrano ogni anno insieme alla Madonna dei Miracoli vestendo di festa, preghiere e ringraziamenti l'intera città.

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San Riccardo è il santo patrono di Andria, città capoluogo di antichissime origini situata in Puglia, viene celebrato il 3 di aprile ed è il santo protettore dei cocchieri.

Storia di san Riccardo di Andria

La storia di san Riccardo di Andria inizia in Inghilterra, sua terra d’origine, era benedettino, un tipo di formazione molto diffusa nelle abbazie, successivamente giunse ad Andria, intorno al 1150 d.C., nel periodo in cui la città era sotto l’impero normanno.

In quello stesso periodo divenne vescovo della città e nel 1179 fornì il proprio supporto nel Concilio Lateranense III, diventando esponente e portatore dello spostamento delle reliquie dei due santi Erasmo e Ponziano, che furono traslati all’interno della chiesa di San Bartolomeo.

Restò vescovo per circa quarant’anni, periodo in cui si distinse per la fervente attività di cristianizzazione di Andria e della sua popolazione. Fu proprio questa sua vicinanza con la gente, questo suo amore per il Cristo e l’importanza della sua fede che animò nella popolazione un sentimento di venerazione nei suoi confronti.

Alla sua morte infatti, san Riccardo di Andria fu amato e adorato da dalla popolazione, che iniziò anche ad attribuirgli miracoli.

I miracoli di san Riccardo di Andria

I miracoli di san Riccardo di Andria prima della canonizzazione sono numerosi ma non ben classificati in quanto ci volle circa un secolo, ossia nel 1300 d.C. perché venisse riconosciuto come santo.

Si sa quindi come ritenuto attendibile, il miracolo di un giovane contadino che nel 1300 si ferì gravemente ad un occhio, il padre, che credeva fermamente in Riccardo di Andria glielo bendò inserendo una medaglietta con l’effige dell’ex vescovo e l’occhio contro ogni previsione di decorso, guarì completamente.

Un altro miracolo molto ben documentato invece, è quello che avvenne nel corso del 1741 in maggio, nella città di Andria, che venne improvvisamente assediata di locuste voraci, in una quantità tale, non solo da compromettere i raccolti dell’intera città e ridurre in miseria la popolazione ma anche dall’insediarsi in ogni anfratto o angolo della casa, letto o vita quotidiana. Gli abitanti capirono che si trattava di una punizione e si operarono per costruire la cappella intitolata al santo, e quando questa fu terminata, il giorno stesso, tutte le locuste perirono. Gli andriesi, visto questo miracolo ersero una ulteriore statua di san Riccardo di Andria, con iscrizione dell’episodio a imperitura memoria del miracolo.

La statua di san Riccardo di Andria, scolpita ed eretta come ringraziamento e voto, si trova nella Cattedrale di Andria, ed è diventata anche l’immagine iconoclastica del santo.

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Poco dopo la canonizzazione, le reliquie del santo vennero spostate in un luogo segreto da Oliviero Maltusi per salvarle dall’assalto degli ungheresi, intorno al 1350. Il luogo in cui sarebbero state nascoste era noto solo all’interno della cerchia della famiglia del Balzo, reggenti di Andria. L’indicazione era quella di comunicarselo in gran segreto di generazione in generazione in modo, un giorno, da poterne tornare in possesso; e infatti così avvenne circa un secolo dopo grazie a Francesco del Balzo, che riuscì a riportarle alla luce.

Le reliquie ritrovate di san Riccardo di Andria sono testa e cuore conservati in un liquido oleoso, insieme ad esse si narra che vi fossero anche i sandali del santo e dei calendari di stampo normanno.

Il culto di san Riccardo di Andria è ancora molto sentito ed è riuscito a mantenersi e a rinnovarsi nel corso dei secoli diventando un punto di riferimento soprattutto per i cittadini di Andria. Gli andriesi lo celebrano ogni anno insieme alla Madonna dei Miracoli vestendo di festa, preghiere e ringraziamenti l'intera città.

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