L'arte presepiale in Sicilia è una tradizione antica. La produzione di statuine si diffuse a macchia di leopardo nell'isola intorno al XV secolo: furono i pittori e gli scultori del tempo a dare vita a questa tradizione che è oggi ben radicata in tutto il territorio e che, per ovvie ragioni, si è evoluta di secolo in secolo facendo tesoro delle nuove tecniche. Ogni provincia, per la verità, ha un modo estremamente personale di concepire il presepe, tant'è che ciascuna di queste aree geografiche può vantare all'interno dei propri allestimenti dei personaggi fortemente identitari che non è possibile reperire, invece, nei presepi delle altre città.
Figure e peculiarità del presepe popolare siciliano
L'arte presepiale in Sicilia si serve di pochi e semplici strumenti: le varie figure che lo compongono hanno un'anima in fil di ferro e in legno e un corpo interamente realizzato in terracotta. Un discorso a parte va fatto, invece, per gli abiti: sono in stoffa, fatti a mano, e successivamente immersi nel vetro fuso in maniera tale da accentuare ulteriormente la brillantezza dei colori usati per dipingerli. Non c'è da stupirsi pertanto se i colori degli indumenti appaiano diversi anche in caso di personaggi identici: è la prova, semmai, del fatto che quei pastori del presepe siciliano sono stati realizzati artigianalmente.
È la terracotta, insomma, l'elemento chiave del vero presepe popolare siciliano, quello realizzato ad arte come vuole la tradizione. Si muove in controtendenza rispetto al resto della regione solo la provincia di Trapani, i cui abitanti sono soliti adornare i propri presepi con materiali nobili quali madreperla, conchiglie, avorio e corallo.
Quali figure non possono proprio mancare nel presepe popolare siciliano?
L'aspetto dei personaggi del presepe siciliano risente, ma non in maniera eccessiva, dell'influsso della scuola napoletana. I primi lavori s'ispirarono d'altro canto a quelli dei grandi maestri campani, salvo poi fare propria questa tradizione e "sicilianizzarla" in tutto e per tutto nel corso del tempo.
Ci sono alcune figure in effetti che non hanno nulla a che vedere con la tradizione partenopea, ma che sono fondamentali al momento di allestire un presepe che rispetti al 100% le usanze proprie della Sicilia e della storia del presepe popolare siciliano: ci riferiamo ad esempio al venditore di ricotta, al boscaiolo, al cacciatore, al pastore che riposa mentre le sue bestie pascolano in libertà ed anche al cammeliere.
Tra le statuine del presepe siciliano più caratteristiche vale la pena citare anche il ciabattino ed il vasaio, poiché fortemente rappresentative dei mestieri un tempo più diffusi in tutta la Sicilia. Un presepe siciliano che sia degno di questo nome dovrà poi essere completato, ovviamente, con una Natività con tutti i crismi: anche in questo caso le figure di Gesù Bambino e della Madonna, di San Giuseppe, dei Re Magi, del bue e dell'asinello saranno interamente realizzate in terracotta e dipinte a mano da artigiani di professione.
