All'arrivo delle celebrazioni natalizie, si comincia ad allestire il presepe, naturalmente nei Paesi di tradizione cattolica. Si tratta di un'usanza che affonda le sue radici nel Medioevo, quando si cominciò a raffigurare la Natività.
È vero che con il passare dei secoli il presepe si è adattato alla società e alla cultura, ma è altrettanto vero che le sue origini e la sua storia sono ben precise, così come le tradizioni che deve rispettare.
Il presepe: qual è la sua origine e come deve essere composto
L’origine e significato del presepe si perde davvero nella notte dei tempi. Le origini del presepe non sono certe, anche se la stessa etimologia fa intuire il periodo in cui si cominciò a definirlo. La parola deriva infatti dal latino 'praesepium', il cui significato può essere tradotto con la parola 'mangiatoia'.
Gli antichi romani rappresentavano già la Natività sui loro dipinti, naturalmente da parte dei cristiani. Queste sembra che furono le prime famiglie a celebrare un'altra famiglia, quella 'Sacra', celebrando la nascita del bambino Gesù tra molti pericoli e persecuzioni che però non riuscirono mai ad intaccare la loro fede.
Fu tuttavia grazie a San Francesco d'Assisi che si assistette alla nascita del presepe come lo conosciamo oggi. Era il 1223 quando il Santo, tramite la visione di un bimbo appena nato, decise di raffigurare il momento difficile e travagliato in cui nostro Signore venne alla luce. Lo raffigurò quindi materialmente come adagiato in una culla, dentro una scarna mangiatoia riscaldato solo dalla presenza di un asinello e di un bue.
Grazie alla sua intuizione si cominciò quindi a rappresentare la scena della Natività, che prima era solo dipinta, come un insieme di statuine.
Quando si realizza il presepe, se si vuole rispettare la tradizione, questo dovrà naturalmente contenere delle statuine meglio scegliere statuine in legno fatte a mano, che raffigurano i suoi personaggi.
È bene ricordare anche quando si toglie il presepe: in alcune zone d'Italia il presepe viene tolto il giorno dell’Epifania, mentre in altre tra il 7 ed il 13 di gennaio, il giorno del Battesimo di Gesù, in alcune regioni del sud Italia, il presepe viene tolto invece il 2 di febbraio, il giorno della Candelora e della presentazione di Gesù al Tempio.
Qual è il significato religioso del presepe
Il significato religioso del presepe è naturalmente quello di rappresentare e celebrare la nascita del bambino Gesù.
La tradizione vuole quindi che lo si faccia con una capanna, o una grotta, all'interno della quale va posta la mangiatoia in attesa di porvi il bambino, alla mezzanotte del 24 dicembre.
Accanto a lui vi sono la Madonna e San Giuseppe, coloro che insieme a Gesù formano la Sacra Famiglia.
Immancabili gli Angeli che rappresentano gli emissari di Dio, preposti alla custodia, alla protezione e all'istruzione degli uomini.
Il significato profondo del presepe richiama quindi il mistero di Dio, e celebrarlo con questa raffigurazione non è solo un gesto simbolico che accomuna tutti i cristiani cattolici romani. Si tratta anche di un modo per celebrare la propria natura divina stringendosi intorno a quella culla.
