L’allestimento del presepe, tipica usanza religiosa nata in Italia nell'età del medioevo, è ormai diffusa in tutti gli angoli del mondo cattolico. Durante il periodo natalizio, nelle piccole chiese come nelle basiliche, nella maggior parte delle case, nelle scuole pubbliche e private ci si appresta a realizzare la rappresentazione della Natività, secondo il proprio gusto e abilità tecniche.

La lunga storia del presepe: dalla prima rappresentazione vivente nel medioevo a quelli artistici dell'età moderna arricchiti dalle parti meccaniche

I primi presepi sono stati quelli viventi, realizzati per il tempo necessario a ricordare e celebrare i momenti della nascita di Gesù durante le funzioni religiose. In seguito furono riprodotti in piccola scala ovunque con statuine fatte ad hoc, così da rimanere in modo stabile, anche nei giorni successivi al Natale, almeno fino all’Epifania. C’erano solo pochi e significativi personaggi: la Sacra famiglia, gli angeli, i pastori e i Re Magi. Con il tempo questa tradizione si è arricchita sempre più fino a trasformarsi in una vera e propria arte. Ma è soprattutto l’avvento delle parti meccaniche a fare di queste piccole opere d’artigianato dei veri e propri capolavori di grazia e ingegno. 

Le figure in movimento del presepe, così come le altre parti meccaniche del paesaggio, rendono infatti le scene oltremodo realistiche e, allo stesso tempo, esaltano l’intrinseca bellezza dell'insieme. Impossibile non rimanere affascinati davanti a un presepe in movimento. Sia i bambini che gli adulti, infatti, di fronte a questi lavori restano, inevitabilmente, incuriositi a osservare i piccoli gesti compiuti, con delicata ripetizione, dalle statue del presepe in movimento. E con quale divertimento ed emozione insieme! Perciò, se si vuole dare al proprio presepe un ulteriore incanto è bene considerare la possibilità di integrare le statuine statiche con altre in movimento e di aggiungerne poi sempre di nuove, per arricchirlo vieppiù. 

Realismo e affascinazione sono le caratteristiche principali delle statue del presepe in movimento

Per la maggior parte delle persone l'appuntamento con il presepe è una cara abitudine che si ripete ogni anno. All'avvicinarsi di ciascun Natale, non senza una certa emozione, si tirano fuori dalla soffitta le scatole dove sono state riposte le statuine dell'anno passato, si raccoglie il muschio fresco nei boschi, si ripete un rito antico. La bellezza di questo cerimoniale, soprattutto se si ha la fortuna di poterlo fare con gli altri membri della famiglia, è pure quella di ampliare il presepe ogni volta con qualcosa di nuovo.

L'introduzione di una o più figure in movimento nel presepe è tra i piaceri più belli che si possano condividere con i propri cari. C'è chi preferisce iniziare dai protagonisti, inserendo la Madonna, San Giuseppe e il bambino Gesù, chi invece parte dalle figure di contorno per poi arrivare a dare movimento alla Sacra famiglia. Tra le figure più consuete troviamo di certo il pescatore, con la canna da pesca che affonda nell'acqua e torna su. E poi il maniscalco che aggiusta il ferro sotto la zampa dell'asinello, così pure il fabbro nel suo tipico atto di battere il martello sull'incudine, per lavorare il metallo. Ricco di fascino è anche il vecchio marinaio che aggiusta la rete muovendo la mano che regge l'ago per il rammendo. Mentre la lavandaia che strofina il panno sulla pietra del fiume e la donna intenta a stendere la pasta sulla tavola sono il rimando alle attività di ogni giorno.

Non mancano nelle statuine in movimento tutti gli antichi mestieri: dal boscaiolo al falegname, dal tosatore al ciabattino, al fornaio e così via. Da non dimenticare anche il mendicante che chiede l'elemosina, la donna che gira il paiolo sul fuoco per cuocere la polenta, il pastore che abbrustolisce la carne nel girarrosto. Immaginiamoli ora tutti insieme in movimento: che incantevole meraviglia!

Occorre infine ricordare che quando si comprano le statuine del presepe in movimento i prezzi variano in base alla complessità del soggetto e alla grandezza, ma una volta fatto l'acquisto questo rimarrà per sempre quale patrimonio familiare da custodire e tramandare ai propri figli e nipoti. Così da mantenere viva una tradizione bella e di grande forza spirituale. Ne vale senz'altro la pena.