I dieci comandamenti, altrimenti indicati con il termine Decalogo, sono le Leggi scritte direttamente da Dio sulle tavole che Egli stesso consegnò a Mosè.
I dieci comandamenti sono da anni, oggetto di discussioni ecumeniche importanti, a causa della differenza che si riscontra tra i comandamenti insegnati nelle catechesi della Chiesa Cattolica e i dieci comandamenti originali scritti nella Sacra Bibbia.
Partendo dal presupposto che ogni cristiano è comunque tenuto sempre a osservare la legge di Dio e i suoi comandamenti, capiamo come e perché sono cambiati i dieci comandati nel corso della storia.
I dieci comandamenti originali
I dieci comandamenti originali si trovano in due differenti libri della Bibbia, Esodo e Deuteronomio.
Molti non sono a conoscenza del fatto che i dieci comandamenti conosciuti fin da piccoli sono leggermente diversi da quelli presenti nella Bibbia.
I dieci comandamenti presenti nell’Antico Testamento risalgono al 1200 a.C., sono leggi scritte con il dito da Dio, su due tavole di legno da entrambi i lati, che consegnò a Mosè sul Monte Sinai, per i suoi insegnamenti.
Certamente leggendo l'originale biblico ci accorgeremo che, quelli presenti nel testo biblico, non corrispondono perfettamente a quelli insegnati nelle catechesi, ma in realtà non è stata effettuata una vera e propria modifica ma una semplificazione dell’elenco per facilitarne la memorizzazione.
Il testo biblico dove si parla dei Dieci Comandamenti si trova nell'Antico Testamento, nel libro dell'Esodo, capitolo 20, versetti 2-17:
"E Dio pronunciò tutte queste parole: Io sono il Signore Dio tuo, che ti ho fatto uscire dal paese d'Egitto, dalla casa della schiavitù. Non avrai dèi stranieri davanti a me. Non ti farai idolo né immagine alcuna di ciò che è lassù nel cielo, né di ciò che è quaggiù sulla terra, né di ciò che è nelle acque sotto la terra. Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai; perché io, il Signore, tuo Dio, sono un Dio geloso, che punisce l'iniquità dei padri sui figli fino alla terza e alla quarta generazione di coloro che mi odiano, e che usa misericordia fino a mille generazioni verso coloro che mi amano e osservano i miei comandamenti. Non pronunzierai il nome del Signore, tuo Dio, invano; perché il Signore non lascerà impunito chi pronunzia il suo nome invano. Ricorda il giorno del riposo, per santificarlo. Onora tuo padre e tua madre, perché si prolunghino i tuoi giorni nel paese che il Signore, tuo Dio, ti dà. Non uccidere. Non commettere adulterio. Non rubare. Non dire falsa testimonianza contro il tuo prossimo. Non desiderare la casa del tuo prossimo; non desiderare la moglie del tuo prossimo, né il suo schiavo, né la sua schiava, né il suo bue, né il suo asino, né alcuna cosa che gli appartiene."
Il testo biblico di Deuteronomio 5,6-21 presenta una ripetizione dei Dieci Comandamenti, che sono formulati in modo leggermente diverso rispetto alla versione presente nell'Esodo. Ecco il testo:
"Io sono il Signore, il tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal paese d'Egitto, dalla casa della schiavitù. Non avrai altri dèi davanti a me. Non ti farai alcuna immagine scolpita né alcuna rappresentazione di ciò che è in cielo sopra, o sulla terra sotto, o nelle acque al di sotto della terra. Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai, perché io, il Signore, tuo Dio, sono un Dio geloso, che punisce l'iniquità dei padri sui figli fino alla terza e alla quarta generazione di coloro che mi odiano, e che usa misericordia fino a mille generazioni verso coloro che mi amano e osservano i miei comandamenti. Non pronuncerai il nome del Signore, tuo Dio, invano, perché il Signore non lascerà impunito chi pronunzia il suo nome invano. Osserva il giorno del riposo per santificarlo, come ti ha comandato il Signore, tuo Dio. Onora tuo padre e tua madre, come ti ha comandato il Signore, tuo Dio, perché si prolunghino i tuoi giorni e perché tu abbia prosperità nel paese che il Signore, tuo Dio, ti dà. Non uccidere. Non commettere adulterio. Non rubare. Non dire falsa testimonianza contro il tuo prossimo. Non desiderare la moglie del tuo prossimo. Non desiderare la casa del tuo prossimo, né il suo campo, né il suo schiavo, né la sua schiava, né il suo bue, né il suo asino, né alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo."
Questo passo biblico presenta una leggera differenza nella formulazione del quarto comandamento, che riguarda l'osservanza del sabato. Nella versione dell'Esodo, si afferma di "ricordare" il giorno del riposo, mentre in Deuteronomio si afferma di "osservare" il giorno del riposo.
Perché e da chi sono stati semplificati i Dieci Comandamenti della Bibbia?
I Dieci Comandamenti della Bibbia, come li conosciamo oggi, sono stati trascritti dalla versione originale ebraica trovata nell'Antico Testamento, ma sono stati tramandati e interpretati in molte forme diverse nel corso dei secoli. La versione più comunemente conosciuta dei Dieci Comandamenti è quella trascritta dalla Chiesa Cattolica Romana, che è stata semplificata e adattata per l'insegnamento ai fedeli, così come per l'uso in molte altre denominazioni cristiane. La versione della Chiesa Cattolica Romana è stata sviluppata durante il Concilio di Trento nel XVI secolo ed è stata utilizzata in varie forme da allora.
Tuttavia, va notato che esistono anche altre versioni dei Dieci Comandamenti, come quelli presenti nella tradizione ebraica, che possono variare leggermente nella loro formulazione e nell'interpretazione. In generale, le diverse denominazioni religiose hanno interpretato e applicato i Dieci Comandamenti in modo diverso, dando vita a diverse tradizioni e pratiche.
La semplificazione dei dieci comandamenti della Bibbia è avvenuta con il “Catechismo Maggiore di San Pio X” che è una sintesi del catechismo unico scritto durante il Congresso Catechistico Nazionale svoltosi a Piacenza nel 1889. Questo catechismo contiene la dottrina cattolica con domande e risposte. L’esigenza di facilitare la memorizzazione dei dieci comandamenti, ha portato la Chiesa Cattolica, non ad una vera e propria modifica, ma ad un cambio di numerazione benché l’originale testo ebraico compaia comunque nelle versioni cattoliche della Sacra Scrittura.
Quindi la differenza sta nel modo diverso in cui i dieci comandamenti sono organizzati, senza nulla togliere o aggiungere al testo dell'Esodo. C’è inoltre da dire che la numerazione sancita dalla Chiesa Cattolica Romana, a differenza di quella Ortodossa, si rifà alla stessa stabilita da Sant’Agostino.
La versione dei dieci comandamenti, quella del “Catechismo Maggiore di San Pio X”, più diffusa e conosciuta dai credenti cattolici è la seguente:
- Non avrai altro Dio all'infuori di me.
- Non nominare il nome di Dio invano.
- Ricordati di santificare le feste.
- Onora il padre e la madre.
- Non uccidere.
- Non commettere atti impuri.
- Non rubare.
- Non dire falsa testimonianza.
- Non desiderare la donna d'altri.
- Non desiderare la roba d'altri.




