L'importantissimo punto di partenza della vita pastorale viene definito dalla consacrazione dei presbiteri durante l'Ordinazione sacerdotale. È un rito, questo, dal quale prenderà definitivamente forma l'attività del sacerdote, che avrà finalmente la possibilità di compiere i sacramenti e i doveri pastorali in maniera valida e ufficiale. La vestizione degli abiti sacerdotali è un emblematico passaggio liturgico dell'Ordinazione, durante il quale l'ordinato indossa la stola e la casula sacerdotale, ovvero la veste liturgica che deve essere portata per celebrare il rito della messa.

Casula sacerdotale: come orientarsi nella scelta?

Il forte aspetto simbolico della vestizione, suggerisce la cura con la quale dovrebbe essere compiuta la scelta della casula sacerdotale per l'Ordinazione. La veste solenne, infatti, dovrà rispecchiare i tratti del sacerdote che la sceglie, comunicando prima ancora della sua stessa voce. È innanzitutto necessario che la casula venga scelta per tempo, in modo da poter avere la possibilità di conoscere e valutare i modelli esistenti e le loro particolarità. Non muoversi con il giusto anticipo può voler dire doversi accontentare delle casule proposte dai negozianti, senza conoscerle, con il rischio di acquistare una veste confezionata senza la dovuta cura e dalle fattezze anonime, che non si sposa con l'importanza del momento. 

All'atto pratico, quindi, la prima considerazione che deve essere fatta è quella relativa alla scelta della foggia della casula. Semplificando, possiamo suddividere i modelli in tre macro categorie, ognuna delle quali ha dei precisi tratti distintivi che la rendono identificabile, aiutando l'ordinando a capire con quali caratteristiche di forma e aspetto si sente maggiormente a suo agio. 

  • La più antica è indubbiamente la foggia paleocristiana, ispirata all'origine della Cristianità. La sua forma è tipicamente a campana e l'apertura del collo è squadrata. 
  • Dall'aspetto notevolmente più ampio è la casula medievale (o gotica), che sale al collo in maniera più voluminosa e arrotondata; a contraddistinguerla è anche la chiusura a punta sul fondo. 
  • E per finire la più moderna, ovvero la casula borromea, ideata inizialmente sulle indicazioni di San Carlo Borromeo, dal quale prende il nome. La casula borromea ha un aspetto decisamente proporzionato tra ampiezza e lunghezza. Ha un taglio a ruota, termina anch'essa a punta ma è più corta della casula medievale.

Una volta identificate le tre macro categorie, scegliere quale meglio ci rispecchia diviene più facile. Guardarsi mentre la s'indossa è indispensabile per scoprire quale sia più idonea a sottolineare la nostra idea di solennità e la nostra corporatura.

Decori e materiali: l'importanza dei dettagli

È utile sapere che esistono norme precise della CEI che indicano di quale materiale debbano essere composte le casule. Tali norme prevedono, infatti, che il tessuto sia di fibra naturale. Attenzione quindi a valutare accuratamente le materie di cui sono composte le vesti, che dovranno di conseguenza essere realizzate in lana o seta, ma non in poliestere o in nessun altro tessuto sintetico. 

Il passo successivo è la definitiva personalizzazione della casula, attraverso i decori e i ricami apposti sulla stessa
L'attenzione, in questo passo, deve essere posta non solo al nostro gusto personale, ma anche alla congruenza tra ricamo e foggia della veste, che devono essere abbinati con uno stile liturgico coerente e non in contrasto tra loro. Una casula ricamata a mano deve essere degna e solenne, in grado di trasmettere spiritualità. Le decorazioni possono essere ottenute con svariate tipologie di lavorazioni, secondo l’aspetto che vogliamo ottenere a lavoro ultimato. In una visione semplice, può essere sufficiente anche soltanto l'utilizzo di diversi tipi di tessuti contrastati tra loro, per creare decorazioni delicate; ma si possono preferire dettagli più evidenti, dati ad esempio dal prezioso ricamo in oro, o dall'applicazione di pietre e agremani. Un'ottica più moderna può prevedere anche la creazione di decori geometrici, l'essenziale è che il risultato sia armonico e non pacchiano.

Una particolare menzione, nell'ambito del decoro della casula bianca solenne, va alla casula sacerdotale mariana, che porta su di sé inconfondibili decori rappresentativi della Vergine Maria, abbinati alla sigla mariana solitamente posta alla base dello scollo per essere resa evidente a chi osserva il sacerdote.