I cingoli in seta sono accessori imprescindibili in qualsivoglia corredo ecclesiastico, e coniugano sapientemente la valenza estetica al forte significato simbolico. Andiamo a scoprirli insieme.
L’importanza dei cingoli sacerdotali
Il cingolo sacerdotale viene indossato non soltanto dai preti, ma anche dai diaconi e da altre figure di accoliti e devoti, quando gli stessi stanno prendendo parte ad una determinata funzione religiosa. Ed è in tal senso adoperato sia all’interno delle celebrazioni della Chiesa Cattolica, che in quelle della Chiesa Anglicana.
Si tratta di raffinati cordoni, generalmente di seta proprio per impreziosirne la valenza estetica, che vanno posizionati sopra il camice che si indossa, in corrispondenza della vita, ed il loro significato simbolico è propedeutico allo svolgimento della funzione liturgica in corso.
Il cingolo termina con due nappe poste alle sue estremità, quando si va ad indossarlo bisogna sempre aver cura di far si che le stesse si posizionino in allineamento con i fianchi.
La valenza simbolica legata ai cingoli sacerdotali è molto antica, viene fatta risalire all’Antico Testamento, ed al momento in cui gli Ebrei consumarono in comunità l’Agnello Pasquale.
Il sacerdote che si accinge ad indossarlo, recita prima la formula: cingimi Signore con il cingolo della purezza e liberami dalle passioni, affinché rimanga sempre in me la virtù della continenza e della carità.
Questo perché il significato primario del cingolo è quello di cintura spirituale, che allontani dalla vita del sacerdote qualsiasi forma di tentazione.
Le diverse colorazioni dei cingoli per sacerdoti
Per quanto detto finora, appare evidente che Il cingolo sacerdotale è un simbolo di penitenza dall’altissimo significato morale ed evocativo, che per tale ragione non può mai mancare all’interno dell’abbigliamento di uomo di Chiesa.
Oltre a quelli di seta già menzionati (i più diffusi e raffinati), esistono anche cingoli realizzati in lana o in cotone.
Distinguiamo quattro diverse colorazioni per i cingoli sacerdotali, ciascuna legata ad una differente tipologia di funzione liturgica, che assume dunque un diverso significato all’interno del contesto celebrativo:
- il colore bianco si adopera durante le celebrazioni del periodo di Pasqua, ma anche in occasione della somministrazione di due importanti sacramenti quali il battesimo ed il matrimonio.
- In contrapposizione alla Pasqua, durante tutto il periodo quaresimale che la precede è prescrizione indossare il cingolo di colore viola. Tale colorazione è d’obbligo anche durante tutto il periodo dell'Avvento.
- In occasione di particolari celebrazioni quali la Domenica delle Palme, la Pentecoste, le funzioni liturgiche del Venerdì Santo, ma anche per la somministrazione del Sacramento della Santa Cresima, si devono indossare i cingoli di colore rosso.
- Per tutte le restanti celebrazioni del tempo ordinario liturgico, infine, il sacerdote indossa il canonico cingolo di colore verde.
Accanto a queste, che sono le quattro colorazioni ufficiali, adoperate per la scelta del cingolo da indossare a seconda della diversa celebrazione, in funzione del calendario liturgico, esiste poi la possibilità di abbinare per accostamento il colore oro.
Questo è possibile però, esclusivamente quando si indossano i cingoli di colore rosso oppure viola, e dunque in concomitanza con i rispettivi periodi liturgici di pertinenza.




