Un antico detto afferma che l'abito non fa il monaco, suggerendo che spesso le apparenze ingannano. Nel caso delle vesti sacerdotali però questo proverbio non vale, poiché ciò che indossa il prete è il simbolo della sua condizione di consacrato

Quali tipi di indumenti indossa il sacerdote?

Si può dire che gli indumenti del sacerdote non differiscono da quelli normalmente usati dagli uomini se non per qualche dettaglio.
Il sacerdote è sovente indossare indumenti essenziali e monocolore privi di fronzoli o arricchimenti grafici quali stampe o disegni geometrici o quanto meno scritte che non siano legate a qualche associazione cristiana, insomma niente abiti all'ultima moda.
Nell’indossare indumenti, tra virgolette comuni e non prettamente ecclesiastici, deve prediligere per quanto riguarda le camicie quelle classiche dalle tinte scure (nera, blu scuro) in inverno, o chiare ( celeste o bianca) nel periodo estivo.
Indispensabile è che abbiano il colletto al fine di poter inserire il collarino bianco, accessorio che visivamente distingue il prete, uomo, dai cristiani del suo stesso sesso.
Sopra la camicia, nei mesi invernali, sono posti maglioncini a collo a V o girocollo a cui associare giacche e cappotti dalle tinte scure.
Quanto alla parte sottostante il pantalone, in genere in stoffa, lana o cotone, è nero ed è indossato in modo da non aderire al corpo.
Le scarpe, sono prettamente classiche nere o anche da ginnastica ma sempre modelli non appariscenti e dai colori non eccentrici.
Vi sono, poi, indumenti per le uscite esterne, raduni con i cristiani, missioni in cui il sacerdote puoi impiegare bermuda e t-shirt in base all'esigenza della situazione o anche camicie a manica corta sempre da indossare con il collarino al fine di poter sopportare le alte temperature, si pensi ad esempio ad una missione in Africa in cui la veste sacerdotale è troppo pesante per agire in prima linea sotto il sole cocente.

Significato dell'abito talare

L'abito talare è il vestito indossato dai preti in alcune confessioni cristiane, soprattutto in quella cattolica. Il nome deriva dal latino tallus, che significa tallone, indicandone la lunghezza appunto fino ai piedi e suggerendone inoltre l'origine ebraica. In questo modo, anche negli abiti si è voluta sottolineare una continuità con la tradizione ebraica. Inoltre, a seconda del modello e del colore indica il grado della gerarchi ecclesiastica:

  • nero per i sacerdoti
  • nero con bottoni rossi per i monsignori, vescovi e cardinali
  • bianco per il Papa

Un elemento fondamentale delle vesti sacerdotali è la fascia da portare in vita, da abbinare sempre a seconda del proprio ruolo. Gli alti gradi aggiungono inoltre una mantellina detta pellegrina. La veste talare viene infine indossata anche da seminaristi, accoliti e ministranti. 

Abiti e vesti sacerdotali

Durante le celebrazioni, il prete indossa vestiti sacerdotali simbolo della tradizione e perciò pieni di significato. Questi vestiti sono comunemente detti paramenti. Il primo è l'amitto, ovvero un fazzoletto che si mette attorno al collo per coprire la talare. Il camice o alba, nome che ne indica il colore bianco e perciò la purezza, è una veste cha arriva fino alle caviglie e che anch'essa copre l'abito del sacerdote. Simbolo di prontezza è invece il cingolo, una corda che si mette in vita e che ricorda il momento dell'Esodo, oltre a permettere al celebrante di poter svolgere la sua funzione comodamente. La stola posta sulle spalle attorno al collo è un altro segno del proprio grado gerarchico. Infine, sopra tutto viene indossata una casula o pianeta, una specie di grossa mantella che indica il periodo liturgico e che generalmente è finemente decorata.

Recentemente, sia per comodità che per desiderio di passare inosservati, alla talare si preferisce il cosiddetto clergyman, ovvero un completo di giacca, pantalone e camicia. In realtà, è di origine protestante e solo negli ultimi decenni ha preso piede anche nella Chiesa cattolica, nonostante inizialmente fosse mal tollerato. In effetti, secondo la CEI non può essere indossato per la celebrazione dei sacramenti, ma solamente per occasioni di viaggio. Esistono poi diversi tipi di abiti a seconda delle occasioni di utilizzo. Ad esempio, l'abito corale, indossato cioè durante le celebrazioni in quanto coro, segue un preciso cerimoniale a seconda della propria funzione e, come sempre, del grado ecclesiastico. Ad ogni modo, la componente principale resta l'abito talare, combinandolo poi con berretti e mantelle. Ritornando al detto dell'abito che non fa il monaco, esso permette di distinguere tra laico e consacrato, diventando una vera e propria divisa e aiutando il fedele a decifrare ogni componente della gerarchia così come a capire il periodo liturgico, diventando segno di una tradizione.

Cosa indossa il prete durante la messa?

Nel prepararsi a celebrare messa il sacerdote ha una serie di outfit tra cui scegliere a seconda del motivo della celebrazione, se si tratta di una messa ordinaria, di un matrimonio, di una messa natalizia, funebre o altro. In particolare, a cambiare è il colore dei paramenti, mentre gli indumenti sotto rimangono più o meno gli stessi.
I colori hanno per la chiesa un valore simbolico, non sono un vezzo ma sono legati a ideali più profondi che affondano nel cristianesimo.
Vediamo nel dettaglio il significato dei diversi colori dei paramenti indossati durante la celebrazione della messa da parte del sacerdote:

  • Oro: si usa nelle liturgie di rilevante solennità
  • Bianco: ricorda la purezza è indicato per celebrazioni come il Battesimo, feste dedicate alla Madonna e ai Santi e nel periodo nel natalizio e pasquale
  • Nero: il sacerdote lo indossa per le celebrazioni come la commemorazione dei defunti o i funerali
  • Rosaceo: indossato solo ed esclusivamente per due celebrazioni che corrispondono alla quarta domenica di "Quaresima "e alla terza domenica di "Avvento".
  • Rosso: simboleggia il sangue, in particolare quello sacrificato dai Martiri per difendere la propria fede, viene comunemente indossato nelle celebrazioni del "Venerdì Santo, la Domenica delle Palme, nella Pentecoste e nelle feste dei Santi Martiri".
  • Verde: simboleggia la rinascita, la vita, l'avvento della stagione primaverile, in termini religiosi corrisponde alla "giovinezza della Chiesa". È usato nelle celebrazioni ordinarie
  • Viola: sta per speranza ragion per cui viene apposto agli indumenti del sacerdote per celebrazioni quali "l'Avvento, la Quaresima e la liturgia dei defunti".