Lo stendardo non è solamente un vessillo simbolico: attorno ad esso la cultura di una nazione, di una casata, di una confraternita religiosa, applica le proprie peculiarità e senso d'appartenenza nel culto specifico.
Stendardo religioso: non solo un vessillo
Gli stendardi religiosi appartengono ai cromosomi della cultura europea sin dall'antichità, almeno dal primo Medioevo quando, sventolati in tutta l'Europa Orientale, denotavano l'Unione e la solidarietà delle casate nobili impegnate nelle crociate in Terrasanta.
Senza nessuna focalizzazione specifica sull'ambito, rimane comunque da mantenere come ideale il rapporto di un popolo, di una casata, di una Confraternita con il proprio simbolo elettivo: lo stendardo, che non è solo un drappo ma il legame, il collante attorno al quale si solidificano rapporti e legami mistici e umani.
Posto in testa ad un corteo, esposto con orgoglio nello spazio fisico (ad esempio una Chiesa, una Cappella, una sala dedicata), gli stendardi religiosi sono l'emblema stesso del gruppo d'appartenenza al quale, con devozione e spirito orgoglioso, è fondamentale nella concessione allegoria del legame attraverso quel prezioso drappo ricamato.
Può apparire superfluo ma proprio la sua essenza preziosa, sia nelle stoffe di produzione che nei ricami, nei decori, lo stendardo eleva il valore attorno al quale dedicare passione e devozione, simboli empatici per un gruppo solidale nella devozione e nel senso d'appartenenza.
Solitamente gli stendardi personalizzati sono utilizzati durante le processioni religiose, sorretti da elementi scelti nel gruppo, solitamente membri anziani in segno di rispetto arcaico per le figure 'sagge' proprio grazie alla loro età, così come da bambini, simbolo di purezza, testimoni della tradizione che passa dalle mani anziane a quelle delle nuove generazioni.
Sia nella composizione dello stendardo che nella manifattura dell'asta, gli elementi d'assemblaggio devono essere preziosi, curatissimi nelle tessiture e nei ricami, così come nel materiale dell'asta che sorregge lo stendardo, il quale ha il principale requisito della leggerezza e della durata nel tempo, quindi composto da metalli preziosi che non arrugginiscano praticamente mai.
Un'articolo religioso dove nulla è lasciato al caso: lo stendardo personalizzato
Nei settori riguardanti arredi sacri, paramenti sacri, statue religiose, crocefissi, bandiere e araldistica in genere, il settore dedicato agli stendardi religiosi, agli stendardi personalizzati in genere, è fiore all'occhiello dell'artigianato di alta fattura e qualità di un'Italia ancora in grado di fornire prodotti esaltati nella cura preziosa di dettagli raffinati, come è richiesto dalla fattura degli stendardi per scopi religiosi, o relativi all'utilizzo in gruppi, associazioni, confraternite.
Gli stendardi di qualità, rispondono alle più alte esigenze in materia: i drappi di stoffa sono selezioni prioritarie tra le migliori sete del mercato, in particolar modo composti di seta pura o in Moella Bemberg, di derivazione orientale e di alto pregio commerciale, tessuti antichi e carichi di storia a riguardo.
La qualità finale deriva innanzitutto dalla determinazione e scelta delle materie prime: innanzitutto la seta e non il raso come priorità di scelta, la successiva considerazione riguarderà il tipo e la qualità della seta che dev'essere il più possibile impermeabile e ben tessuta.
La stessa seta viene decorata con la grande professionalità artigiana dai ricamatori amanuensi, esperti ed abili certosini del settore, particolarmente specializzati nelle decorazioni con fili d'argento e d'oro, punto dopo punto, ricamo dopo ricamo, un lavoro d'altri tempi per qualità e tempistiche di rifinitura.
Ricami o stampe per gli stendardi non possono essere affidati al caso: la necessità di una lunga durata temporale prevede una minuziosa opera in cui nuove tecnologie grafiche e capacità amanuense artigianale, elevino al massimo il valore di questo simbolo collettivo.
Solitamente, per entrare nei dettagli tecnici:
- nella parte superiore degli stendardi personalizzati si ritrova il nome del gruppo d'appartenenza, della confraternita, del santo eletto come patrono di un gruppo, di un borgo, di una città;
- nella parte centrale degli stendardi, l'araldistica classica prevede il simbolo, l'icona, l'immagine di riferimento, il simbolo araldico, il fulcro dell'attenzione collettiva;
- nella parte bassa degli stendardi normalmente si ritrova il nome della città (così come della borgata) e l'anno di fondazione, una dicitura voluta per simboleggiare il valore nel tempo della stessa confraternita.




