I martiri del Cristianesimo hanno avuto un ruolo fondamentale nella diffusione della fede Cristiana. In linea di massima, tale categoria viene suddivisa in martiri verdi e martiri rossi. Vediamo insieme chi sono i martiri del cristianesimo e, in particolari quali sono quelli rossi e quali i verdi.
Chi sono i martiri verdi?
I martiri verdi sono noti anche con gli appellativi di eremiti o anacoreti. Tali figure avevano un modo molto personale di identificarsi con l'esistenza del Cristo, scegliendo di rinunciare alla vita terrena e ritirarsi in una quotidianità priva di qualsiasi privilegio. La loro decisione era molto complicata da portare avanti. Rinunciare a qualsiasi tipo di comodità li rendeva una tipologia particolare di martiri, in grado di contrapporsi ai martiri rossi dei quali parleremo più avanti. Il cambiamento iniziò a farsi sensibile intorno al Terzo Secolo, in Egitto. Alcuni cristiani ritenevano necessario isolarsi dal mondo, al fine di trovare una connessione diretta con il Cristo. I deserti egiziani erano perfetti per consolidare tali meccanismi di ricerca spirituale.
Un sistema del genere di connessione spirituale può essere probabilmente collegato ai grandi eventi descritti dalla Bibbia. Tre chiari esempi di martiri verdi furono senz'altro Mosè, Elia e lo stesso Gesù Cristo, rimasto nel deserto per quaranta giorni e quaranta notti. Dando un'occhiata alle varie parabole bibliche, in molti casi Gesù e i suoi discepoli invitano i credenti a mettere da parte ogni bene terreno, al fine di seguire Dio nel Regno dei Cieli. Per la Chiesa Cristiana Cattolica, i martiri verdi sono tutti coloro che hanno scelto di intraprendere uno stile di vita all'insegna della povertà, lontani dal mondo. In questo modo, tali personalità si sono messe in perfetta sintonia con la loro fede, mediante un cammino sereno e rassicurante.
Chi sono i martiri rossi?
Ben diverso è il discorso che viene portato avanti per quanto riguarda i martiri rossi. Stiamo parlando di persone che hanno vissuto un'esistenza generalmente tribolata, con casi maggiormente diffusi durante le fasi iniziali del Cristianesimo. Queste figure sono coloro che hanno dovuto far fronte a una serie infinita di sofferenze per difendere la loro fede incrollabile nei confronti di Gesù Cristo. I martiri rossi hanno sempre dimostrato la loro devozione a Dio, subendo spesso una morte precoce in nome di un messaggio basato su principi fondamentali come pace e fratellanza.
In base a quanto ci viene raccontato dalla Storia, l'Impero Romano riteneva che le parole di Gesù fossero una vera e propria minaccia contro la sua stessa stabilità. Una condizione analoga veniva riservata ai seguaci del Cristo, sempre pronti a professarne parole e atti. Non a caso, le prime tre generazioni dei futuri Santi furono sottoposti a numerose persecuzioni da parte dei governatori dell'antica Roma. Tali martiri, risalenti al Primo, al Secondo e al Terzo Secolo dopo Cristo, furono poi riconosciuti con l'appellativo di martiri rossi. Un colore simile non è stato scelto in maniera casuale, dato che si riferisce in maniera diretta al sangue che è stato versato per continuare a diffondere la Fede Cristiana, tramite eventi tramandati fino ai giorni nostri.
Le statue dei santi martiri sono in grado di valorizzare l’opera terrena di questi martiri e la difesa dei valori cristiani contro le persecuzioni.




