Il chierichetto (diminutivo di chierico) è un bambino oppure un ragazzo che assiste il sacerdote e serve all'altare durante le funzioni religiose. Questa figura viene anche detta ministrante, ma il termine è più soventemente usato per gli adulti che ricoprono lo stesso ruolo.
Le funzioni dei chierichetti in Chiesa
Nelle celebrazioni religiose di rito romano, i chierichetti svolgono varie funzioni, come la processione d'apertura, in cui i vari chierichetti portano il turibolo, la navicella, la croce processionali e i candelieri. Altre funzioni sono quelle di proclamare la lettura del vangelo, passare con l'offertorio, preparare l'altare e il calice, assistere il prete e i celebranti durante il ricevimento dell'ostia durante la comunione, eccetera.
Le norme riguardanti i ministranti delle celebrazioni liturgiche di rito ambrosiano sono sostanzialmente uguali a quelle del rito romano. L'unica differenza è la loro suddivisione in tre ordini o classi:
- Da primo, ovvero coloro che portano il vessale e preparano l'altare;
- Da secondo, coloro che portano turibolo e navicella;
- Da terzo, coloro che si occupano dei cantari e della croce.
Questo ruolo di assistente al prete può anche essere svolto da bambine o ragazze, che in questo caso vengono chiamate chierichette, o più propriamente ancelle.
Quelli del chierichetto ministrante e dell'ancella sono due ruoli che si differenziano principalmente con abiti religiosi (paramenti) diversi. Di seguito sono elencati i paramenti liturgici per il chierichetto, tutti presenti e acquistabili nel nostro catalogo.
Veste o abito talare per chierichetti e ministranti
Simile alla veste del prete, l'abito talare per chierichetti, anche chiamato veste, è un abito lungo fino alle caviglie ed è generalmente di colore rosso o nero. L'abito nero è destinato non solo ai ragazzi, ma soprattutto ai seminaristi, ai sacrestani e in genere ai ministranti di età adulta. Il rosso è invece usato esclusivamente dai ministranti delle basiliche o durante le feste parrocchiali. Nelle chiese italiane e nel mondo sono trovabili anche di diverse tipologie e colori, come il marrone delle chiese francescane. Vediamo le diverse tipologie di abiti per chierichetto.
Cotta o cottina: la cottina per chierichetti, anche detta surplice, è un camice lungo fino alle ginocchia e rigorosamente di colore bianco. Questo indumento va indossato sopra il talare, e oltre al caratteristico colletto quadro, può essere impreziosito da ricami.
Tunica per chierichetto: la tunichetta per chierichetto è un abito simile al camice del prete, spesso chiamato anche alba (dal latino albus, bianco). Di questo paramento ne esistono due tipi: quello monastico, con cappuccio e larghe maniche, e quello romano con il colletto quadro, per il quale è necessario indossare un'altra veste chiamata amitto, col fine di coprire il collo. Questa tunica è indossata da chiunque offici la liturgia cattolica, quindi non solo dal sacerdote ma anche dai ministranti, ed è di colore bianco, colore che rappresenta la purezza e il battesimo. La tunica può avere ricami che impreziosiscono l'abito, ad esempio lungo le spalle e i polsi.
Tarcisana: anch'essa simile al camice del sacerdote, con la differenza che la tarcisana è provvista di strisce rosse che dalle spalle dell'abito arrivano fino all'estremità inferiore. Il nome del paramento deriva da San Tarcisio, uno dei protettori dei ministranti. Online, sugli store specializzati, è possibile trovare paramenti per ministranti adatti alle varie funzioni, parrocchie e celebrazioni.
La norma sui paramenti stabilisce che: "gli accoliti, i lettori e gli altri ministri laici possono indossare il camice o un'altra veste legittimamente approvata nella loro regione dalla Conferenza Episcopale" (OGMR, n. 339). Laddove non ci siano indicazioni precise al riguardo, il consiglio è quello di seguire le consuetudini (come quelle sopraelencate) o le disposizioni del vescovo locale di riferimento.




