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Pissidi e patene: oggetti liturgici importanti durante la liturgia cattolica

Pissidi e patene: oggetti liturgici importanti durante la liturgia cattolica

Che cos'è la pisside e quando viene adoperata

La pisside e la patena rappresentano due oggetti davvero fondamentali nelle funzioni liturgiche. Entrambi sono, infatti, elementi ricchi di storia, di significato e soprattutto d'importante di sacralità. Posseggono, tra le altre cose, un ruolo decisivo in occasione dell'Eucarestia. Nella Chiesa cattolica la pisside ha le caratteristiche di un vaso a forma di coppa e viene, ad esempio, adoperata con il preciso compito di conservare le ostie consacrate in seguito alla Comunione. Il termine pisside fa capo precisamente alla parola latina pyxidem, che, a sua volta, viene fatta risalire al greco pýxo con il significato letterale di bosso. Quest'ultimo è uno specifico legno con il quale anticamente venivano realizzate a mano scatolette finemente ornate per conservare vari oggetti.

Il sacerdote durante la Santa Messa, al momento della celebrazione eucaristica, va a prendere la pisside ripiena di ostie benedette che si trova posta all'interno del tabernacolo e la depone in bella vista sull'altare di fronte alla comunità dei fedeli. In seguito, quando è terminata la funzione liturgica, il prete ripone il contenitore nello stesso posto chiudendolo a chiave. Fisicamente la pisside appare come una sorta di pregiato vaso, realizzato in metallo spesso in oro o anche in argento, dotato di un coperchio sormontato sempre da una croce e poggiante su piedini altamente stabili.

Tra le curiosità, sappiamo che in determinati casi quest'oggetto sacro viene usato anche solamente per consumare il vino durante la celebrazione eucaristica.

Che cos'è la patena, quando viene adoperata e che legame vi è con il calice

Anche la patena è un oggetto liturgico particolarmente prezioso, il cui termine deriva dalla parola latina patina con il significato di piatto o anche di scodella. La sua forma è quella di un piccolo piatto circolare, che rimanda simbolicamente a quello adoperato da Gesù per spezzare il pane nell’Ultima Cena.

La patena viene utilizzata non solo dalla Chiesa cattolica, ma anche da altre confessioni cristiane, sempre in occasione della celebrazione dell'Eucarestia. Al momento della Comunione, infatti, il sacerdote pone l'ostia sopra la patena. Tale azione la realizza sia prima che dopo la sua consacrazione. Su questo piattino circolare spesso vengono poste anche le rimanenti briciole dell’ostia che restano una volta che questa viene spezzata. Si racconta che le prime patene erano particolarmente ricche di decorazioni, poi, però, proprio per evitare che frammenti d'ostia si perdessero nei numerosi intarsi si decise di renderle più semplici e meno affinate.

La patena ha anche un'altra funzione e cioè quella di coprire il calice del vino sempre dopo la celebrazione eucaristica. Proprio per tale funzione quest'oggetto sacro è divenuto concavo ed ha assunto le dimensioni del diametro non oltre i 20 centimetri, in modo da restare perfettamente fermo sulla parte alta del calice. Quest'ultimo insieme alla patena sono considerati strumenti sacri e vengono usati per l'offerta, per la consacrazione ed ancora per la comunione del pane e del vino. Durante la Santa Messa, davanti a tutti i fedeli riuniti, il sacerdote attua la benedizione del calice e della patena.

Nella liturgia eucaristica, nel momento in cui si sta per celebrare il sacrificio di Dio, si è soliti anche cantare la seguente antifona: Alzerò il calice della salvezza. In origine le patene erano davvero molto grandi ed erano realizzate anche con dei pratici e funzionali manici. Nel corso degli anni è accaduto, invece, che la patena adoperata durante la Santa Messa per distribuire ai fedeli la comunione, sia stata sostituita pian piano dalla pisside, considerata non solo più maneggevole, ma anche più comoda.

Le patene vengono adoperate anche per contenere il crisma sia del Battesimo che della Cresima. In Oriente quest'oggetto sacro si definisce diskos presenta un'incisione con un'icona di Gesù Cristo. La patena della chiesa ortodossa, rispetto a quella occidentale appare decisamente più ornata ed intende richiamare simbolicamente la Madonna che ha ricevuto il Cristo nel suo ventre e lo ha dato alla luce.

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Pissidi e Patene: Qual è il Significato? - Faps js_def

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Pissidi e patene: oggetti liturgici importanti durante la liturgia cattolica

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Che cos'è la pisside e quando viene adoperata

La pisside e la patena rappresentano due oggetti davvero fondamentali nelle funzioni liturgiche. Entrambi sono, infatti, elementi ricchi di storia, di significato e soprattutto d'importante di sacralità. Posseggono, tra le altre cose, un ruolo decisivo in occasione dell'Eucarestia. Nella Chiesa cattolica la pisside ha le caratteristiche di un vaso a forma di coppa e viene, ad esempio, adoperata con il preciso compito di conservare le ostie consacrate in seguito alla Comunione. Il termine pisside fa capo precisamente alla parola latina pyxidem, che, a sua volta, viene fatta risalire al greco pýxo con il significato letterale di bosso. Quest'ultimo è uno specifico legno con il quale anticamente venivano realizzate a mano scatolette finemente ornate per conservare vari oggetti.

Il sacerdote durante la Santa Messa, al momento della celebrazione eucaristica, va a prendere la pisside ripiena di ostie benedette che si trova posta all'interno del tabernacolo e la depone in bella vista sull'altare di fronte alla comunità dei fedeli. In seguito, quando è terminata la funzione liturgica, il prete ripone il contenitore nello stesso posto chiudendolo a chiave. Fisicamente la pisside appare come una sorta di pregiato vaso, realizzato in metallo spesso in oro o anche in argento, dotato di un coperchio sormontato sempre da una croce e poggiante su piedini altamente stabili.

Tra le curiosità, sappiamo che in determinati casi quest'oggetto sacro viene usato anche solamente per consumare il vino durante la celebrazione eucaristica.

Che cos'è la patena, quando viene adoperata e che legame vi è con il calice

Anche la patena è un oggetto liturgico particolarmente prezioso, il cui termine deriva dalla parola latina patina con il significato di piatto o anche di scodella. La sua forma è quella di un piccolo piatto circolare, che rimanda simbolicamente a quello adoperato da Gesù per spezzare il pane nell’Ultima Cena.

La patena viene utilizzata non solo dalla Chiesa cattolica, ma anche da altre confessioni cristiane, sempre in occasione della celebrazione dell'Eucarestia. Al momento della Comunione, infatti, il sacerdote pone l'ostia sopra la patena. Tale azione la realizza sia prima che dopo la sua consacrazione. Su questo piattino circolare spesso vengono poste anche le rimanenti briciole dell’ostia che restano una volta che questa viene spezzata. Si racconta che le prime patene erano particolarmente ricche di decorazioni, poi, però, proprio per evitare che frammenti d'ostia si perdessero nei numerosi intarsi si decise di renderle più semplici e meno affinate.

La patena ha anche un'altra funzione e cioè quella di coprire il calice del vino sempre dopo la celebrazione eucaristica. Proprio per tale funzione quest'oggetto sacro è divenuto concavo ed ha assunto le dimensioni del diametro non oltre i 20 centimetri, in modo da restare perfettamente fermo sulla parte alta del calice. Quest'ultimo insieme alla patena sono considerati strumenti sacri e vengono usati per l'offerta, per la consacrazione ed ancora per la comunione del pane e del vino. Durante la Santa Messa, davanti a tutti i fedeli riuniti, il sacerdote attua la benedizione del calice e della patena.

Nella liturgia eucaristica, nel momento in cui si sta per celebrare il sacrificio di Dio, si è soliti anche cantare la seguente antifona: Alzerò il calice della salvezza. In origine le patene erano davvero molto grandi ed erano realizzate anche con dei pratici e funzionali manici. Nel corso degli anni è accaduto, invece, che la patena adoperata durante la Santa Messa per distribuire ai fedeli la comunione, sia stata sostituita pian piano dalla pisside, considerata non solo più maneggevole, ma anche più comoda.

Le patene vengono adoperate anche per contenere il crisma sia del Battesimo che della Cresima. In Oriente quest'oggetto sacro si definisce diskos presenta un'incisione con un'icona di Gesù Cristo. La patena della chiesa ortodossa, rispetto a quella occidentale appare decisamente più ornata ed intende richiamare simbolicamente la Madonna che ha ricevuto il Cristo nel suo ventre e lo ha dato alla luce.

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