Il reliquiario ha sempre rivestito una particolare importanza nella religione cattolica. Ancora oggi, viene esposto, debitamente protetto, alla venerazione dei fedeli e a volte anche portato in processione nel giorno della ricorrenza del santo. Scopriamo insieme di che si tratta e qual è il significato culturale e soprattutto religioso del reliquiario.
Che cos'è il reliquiario e qual è la sua storia
Il termine reliquiario deriva dal tardo latino reliquiarium che a sua volta deriva dal latino reliqua, che significa resto. Quest'oggetto, realizzato in tante forme e in tanti materiali, anche preziosi, è una teca per la conservazione e l'esposizione di resti corporei o di ricordi di personaggi considerati "santi". I frammenti di vestiario oppure gli oggetti ritenuti miracolosi, quali potevano essere gli strumenti del martirio o gli utensili a loro appartenuti, erano le reliquie più usate per essere venerate con grande rispetto e per essere protette dall'usura del tempo.
Nella religione cattolica questo scrigno aveva un significato trascendentale che collegava i santi ai fedeli e la sua venerazione era molto diffusa sin dai primi secoli del cattolicesimo. Spesso era un vero e proprio capolavoro di arte orafa, realizzato con materiali preziosi come oro, argento e tempestati di pietre preziose, rubini, zaffiri e perle. I primissimi esemplari di reliquiario avevano la forma di cofanetti o teche ed erano in legno, rame, bronzo o avorio. In seguito ne furono realizzati alcuni in argento con figure a rilievo, che spesso rappresentavano scene bibliche.
Venerare le reliquie è stato sempre importante, fin dai tempi più antichi. Alla base di questo culto atavico, affondano le radici della tradizione degli antenati, trasformatasi poi nella religione cattolica con la fede della resurrezione dai morti e con il culto dei martiri, anch'esso legato alla devozione per i propri defunti e per il grande rispetto che si aveva per gli oggetti a loro appartenuti. Così quest'urna diventò una vera e propria espressione dell'arte cristiana. Le forme di questi contenitori sono quadrate, rotonde o ovali. Spesso vengono collocati sull'altare, che viene considerato una vera e propria tomba del santo. La teca con la reliquia è posta all'interno di sarcofagi in miniatura, di scrigni in pietra o marmo e collocate in nicchie o cavità scavate nella pietra sull'altare stesso.
Intorno al IV secolo i reliquiari cominciarono a essere impiegati per la conservazione di reliquie di santi. Queste teche erano venerate con grande rispetto perché contenevano le reliquie del santo ed erano considerate capaci di compiere miracoli e guarigioni. Per questo venivano adorate sull'altare dove erano esposte.
Il reliquiario cruciforme e il suo significato
Nel corso del primo millennio la devozione per le reliquie era tale che vennero realizzate delle vere e proprie statue che contenevano al loro interno le urne. Queste erano delle vere e proprie sculture ed erano ottenute rivestendo un nucleo di legno, al cui interno era contenuta la teca con la reliquia, con una lamina metallica, riccamente decorata con pietre preziose. Ogni chiesa o abbazia si arricchì di questi tesori di arte orafa.
Nei vari secoli, man mano che diminuiva il fervore per l'adorazione dei resti dei Santi, il reliquiario assunse una forma simile a quello del contenitore per l'esposizione eucaristica. Molto usato all'epoca fu il reliquiario cruciforme, cioè un contenitore a forma di croce. Il suo interno poteva contenere dei frammenti della vera Croce e in questo caso era chiamato stauroteca. Queste urne erano molto preziose per il materiale con cui venivano realizzate, per le decorazioni importanti che le rivestivano, ma soprattutto per il loro contenuto. Uno dei modelli più usati di questo tipo di contenitore era l'encolpio cruciforme, un piccolo ciondolo che veniva portato appeso al collo. Era formato da due valve con le cerniere. Queste erano decorate con le immagini di Gesù o della Madonna. Le reliquie erano poste all'interno di piccolissimi contenitori e chiuse da dischetti di vetro. Questi reliquiari cruciformi erano realizzati in materiali non preziosi per i pellegrini o in tantissime varianti in materiali preziosi, che diventavano dei veri e propri gioielli da portare come collane.




