L'arredo dell'altare prevede una serie di accortezze che non sono soggettive: lo spazio in cui il Sacerdote esercita la sua funzione di Ministro della Chiesa, necessitano di arredi specifici dai quali non si può trascendere per una corretta pratica ed applicazione del rito soprattutto eucaristico.

L'altare fulcro del rito 

La Messa Cattolica prevede una ritualità ben definita, secolare e ritualizzata all'interno di un percorso di preghiera e meditazione comune, appunto la Santa Messa nella quale diversi momenti specifici necessitano di strumenti celebrativi necessari al Sacerdote per il corretto svolgimento del rito.
In questo contesto l'altare è il fulcro della celebrazione cattolica: sin dalla Bibbia, quindi dall'Esodo di Mosè, sull'altare il popolo d'Israele compiva i sacrifici al Dio che li guidava verso la Terra promessa ad Abramo e la tradizione biblica ebraica, nel cattolicesimo, muta con nuove ritualità meno cruenti, ma l'altare rimane il luogo del sacrificio, quello di Gesù che con la propria scelta diviene Salvatore offrendo l'eternità a coloro che nel suo corpo e nel suo sangue troveranno la redenzione. È un aspetto fondamentale della liturgia e già solo per questo aspetto gli arredi liturgici per la messa dovranno essere necessariamente messi a disposizione al Sacerdote per la corretta celebrazione dell'Eucaristia.

Quindi calice, pisside, ampolle, la biancheria per la purificazione dei materiali pregiati, o per la copertura dell'altare stesso, la campanella per richiamare i fedeli sia alla raccolta interiore che al ritorno dopo la meditazione successiva la lettura del Vangelo, la Croce per elevare Cristo sull'altare ricordando che anche il tavolo in cui celebrò l'ultima cena era a sua volta una grande altare celebrativo, sono arredi fondamentali, oggetti liturgici cattolici di importanza altissima.

Le fonti battesimali ed altri arredi

La celebrazione della Messa può prevedere anche, durante il suo corso, la celebrazione dei sacramenti come il Matrimonio, il Battesimo, la Cresima, la Comunione o il Funerale, l'estremo saluto ad un fedele.
In ognuna di quelle contingenze arredi specifici appartengono alla liturgia celebrativa: anch'essi sono oggetti liturgici per la messa, strumenti indispensabili per il compimento del rito ecumenico.
Tra di essi ricordiamo la Fonte Battesimale, la cassetta per le offerte per consentire ai fedeli, soprattutto in privato, di partecipare economicamente ed attivamente alla vita e al bilancio del loro tempio, gli aspersori per l'acquasanta, i candelieri, i ceri, i turiboli per l'incenso e tanti altri.
Ebbene questi strumenti di rito e di culto non sono facoltativi e la loro presenza consente al sacerdote la corretta esecuzione del rito voluto per la Chiesa cattolica.

Quali materiali destinare all'arredo e alla celebrazione liturgica? I materiali debbono forzatamente essere di buona qualità e, nel caso di metalli, presentare una lunga durata nel tempo per mantenersi sempre in ottime condizioni.
Tutti gli oggetti destinati al rito celebrativo saranno impiegati ogni giorno dal Sacerdote, motivazione fondamentale perché la loro produzione sia eseguita con materiali importanti, che durino nel tempo, come l'argento, l'ottone, in caso di oggetti in legno che siano derivati da essenze che sappiano resistere al tempo, perché tutti quanti divengono parte della celebrazione stessa, per il Sacerdote sono insostituibili e negli anni in cui sono usati, accumulano l'energia votiva dei fedeli.

Da oggetti prodotti in serie il tempo li trasforma, senza mutarne la qualità, in oggetti liturgici integranti dell'energia stessa, della fede profonda della Comunità.